Gabriele Galeotti ora torna all'attacco sulle mura di Massa Marittima, scrivendo alla Soprintendenza dei Beni Storici Artistici di Siena, Grosseto e Arezzo: non una lettera che invoca l'intervento degli esperti ministeriali ma attaccando e chiedendo un incontro. «A mio avviso - scrive il consigliere della lista civica Massa Comune - si tratta del contrario esatto di quanto era da effettuare». Il problema riguarda quel passaggio che attraversa il bastione, mai andato giù a Galeotti, sempre più convinto di andare in fondo alla faccenda. «Le anticipo - scrive al soprintendente - che sarà mia cura portare l'argomento in consiglio comunale e chiedere l'intervento di chi di competenza diretta». È l'ultima tappa di una polemica che si trascina avanti da mesi e che mira a coinvolgere anche i tecnici e gli esperti ministeriali. Le mura civiche massetane sono il fiore all'occhiello di quel fascino medioevale che si respira in città. Il discorso si concentra in quel collegamento artificiale fatto durante i lavori di restauro che riguardano il bastione, volto a collegare via Maremmana fino al centro storico di Cittavecchia, attraverso un sentiero pedonale. Il caso è saltato fuori quando durante l'avvio del secondo lotto dei lavori è stato deciso di abbattere una porzione di mura per far proseguire il camminamento pedonale di fronte alla struttura in cemento armato utilizzata durante l'ultimo conflitto mondiale per controbattere al fuoco nemico posizionato al Poggio Romitorio. Un intervento non certo passato inosservato e di cui il movimento civico ha chiesto spiegazioni all'amministrazione. Era novembre e la risposta del sindaco Marcello Giuntini e dell'assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Giovannetti fu che «In quel punto, diventato la pietra dello scandalo - dice l'amministrazione - era già esistente da secoli l'apertura, avvalorata dal rinvenimento di una soglia sul gradino inferiore, che venne chiusa intorno alla metà del '900 in modo posticcio. Il nostro è un restauro conservativo che smentisce le illazioni avanzate da quanti sono rappresentati dal consigliere di minoranza». Il sindaco invitò Galeotti e la civica a chiedere agli uffici «anziché lanciare proclami strumentali», ma il consigliere non è mai rimasto convinto. E oggi torna a chiedere l'intervento della Soprintendenza rea di aver fatto «il contrario esatto» di ciò che doveva fare, «ovvero impedire che venga realizzato un danno al patrimonio storico-artistico-architettonico locale». (a.f.)
MASSA MARITTIMA Varco tra le mura, chiesto incontro alla Soprintendenza
Il consigliere della lista civica Massa Comune, Gabriele Galeotti, ha scritto una lettera alla Soprintendenza dei Beni Storici Artistici di Siena, Grosseto e Arezzo, attaccando l'amministrazione comunale per il restauro delle mura di Massa Marittima. Galeotti sostiene che l'amministrazione ha fatto il contrario di ciò che doveva fare, ovvero ha danneggiato il patrimonio storico-artistico-architettonico locale. Il problema si concentra sul passaggio che attraversa il bastione, che è stato abbattuto per far proseguire il camminamento pedonale. Galeotti chiede un incontro con la Soprintendenza per discutere del problema e chiede l'intervento di chi di competenza diretta.
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