Non è la prima volta che il progetto di costituire una società storica si affaccia al balcone della sonnecchiosa realtà culturale empolese. Anzi, nei decenni più e più volte ciclicamente si è ripresentata la voglia, ma sempre è mancato l'"ultimo miglio", l'abbrivio per far giungere a compimento il sospirato desiderio. Forse un qualche complesso di inferiorità, può aver talvolta giocato agli empolesi qualche brutto tiro. Ma stavolta i presupposti per l'agognato difficile parto ci sono tutti. E gli attori in gioco sono pezzi da novanta, non solo empolesi. Deus ex machina e autentico demiurgo della complessa operazione il professor Mauro Guerrini, ordinario di biblioteconomia nel Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell'Università di Firenze. Il 4 settembre 2015, alle ore 17, nella Chiesa di Sant'Agostino di Empoli convocherà un gruppo di persone interessate alla storia empolese. «L'intento - afferma Guerrini - è costituire la Società storica empolese come luogo d'incontro culturale condiviso, ampio e aperto, in cui ciascuno, con la propria visione del mondo, possa confrontarsi con altri studiosi e interessati, al di là di ogni tipo di barriera. Un luogo di raccordo, dunque, che favorisca la conoscenza e il dibattito tra i vari studiosi e le varie associazioni che attualmente operano sul territorio in modo separato, spesso all'insaputa l'uno dell'altro delle ricerche e delle iniziative sostenute singolarmente». Oggi i tempi sembrano maturi per la costituzione della Società storica empolese dato l'accresciuto interesse verso la storia della città e del territorio, la presenza di un numero crescente di studiosi che hanno pubblicato opere di grande interesse, la conoscenza di cospicue raccolte bibliografiche e documentarie personali e familiari finora tenute riservate. La Società storica empolese avrà un rapporto stretto con il mondo accademico (e con l'Università di Firenze in particolare): essa potrà, quindi, contare su un referente scientifico istituzionale; avrà, pertanto, facilità nel coinvolgere studiosi professionali in specifiche discipline a tenere relazioni e a presentare contributi sulle metodologie della storia territoriale. La riunione costituirà un primo approccio per chiunque avrà voglia di collaborare a questa iniziativa - che sia uno studioso professionale o un semplice interessato alla storia empolese - in attesa di poter redigere un articolato programma operativo. «Antonio Romiti, presidente dell'Istituto storico lucchese, professore emerito dell'Università di Firenze, presenterà un saluto; sarà presente inoltre la prof.ssa Laura Giambastiani, docente di archivistica all'Università di Firenze. La prof.ssa Anna Benvenuti, direttore del Dipartimento Sagas dell'Università di Firenze, presenterà un saluto. È atteso - ha concluso Guerrini - un saluto del sindaco di Empoli Brenda Barnini». Se son rose, fioriranno. Paolo Santini
EMPOLI - Ecco gli stati generali per costituire una società storica
Il professor Mauro Guerrini, ordinario di biblioteconomia dell'Università di Firenze, intende costituire una Società storica empolese. Il progetto è stato presentato per la prima volta nel 2015, ma non è mai stato completato. Questa volta, però, i presupposti sono tutti e gli attori in gioco sono diversi. La riunione sarà convocata nella Chiesa di Sant'Agostino di Empoli il 4 settembre 2015. Il progetto mira a costituire un luogo d'incontro culturale condiviso, ampio e aperto, in cui studiosi e interessati possano confrontarsi e favorire la conoscenza e il dibattito.
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