Con tipica sobrietà elvetica è stato chiamato LAC, acronimo di Lugano Arte Cultura e suggestivo rimando al lago di Lugano, sulle cui sponde si affaccia. È il nuovo, modernissimo tempio della cultura ticinese in cui da settembre si concentreranno le stagioni teatrali e concertistiche, le mostre e i musei luganesi. Un edificio imponente e scenografico progettato da Ivano Gianola in pieno centro, accanto alla chiesa degli Angeli affrescata da Luini; 29 mila metri quadrati di superficie che ospitano una sala da mille posti, il nuovo museo in cui sono confluiti il Museo Cantonale d'Arte e il Museo d'Arte di Lugano, il Teatrostudio, una sala prove e uno spazio dedicato all'arte contemporanea. L'apertura ufficiale avverrà il 12 settembre con lo spettacolo «La Verità» di Daniele Finzi Pasca e l'inaugurazione della mostra «Orizzonte Nord-Sud. Protagonisti dell'arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960», che raccoglie opere di Giacometti, Segantini, Klee e Turner. Al livello -2 sarà ospitata anche una personale di Anthony McCall. «La Verità» avrà uno scenario d'eccezione: la tela originale «Tristano e Isotta» dipinta da Salvador Dalì negli anni 40 per il balletto newyorkese «Tristan fou». Lo spettacolo visionario di Finzi Pasca apre un cartellone teatrale che proseguirà con due titoli di Cechov, a ottobre «Ivanov» e a novembre «Il gabbiano», coprodotto col Piccolo di Milano dove arriverà dopo il debutto luganese. Poi «Molière: la recita di Versailles» con la regia di Giampiero Solari, «Il prezzo» di Miller con Massimo Popolizio attore e regista, «7 minuti» firmato da Alessandro Gassman e «Danton» da Mario Martone. Tra esposizioni permanenti e temporanee, studi e laboratori, il cuore del LAC è la sala principale che ospiterà il teatro e soprattutto i concerti. A Lugano, nonostante la vita musicale sia assai vivace per dieci mesi all'anno, mancava una sala adeguata: troppo piccolo l'Auditorio della Radio, totalmente inadeguata l'acustica del Palazzo dei Congressi, finalmente la città può vantare una sala ideale per far compiere il salto di qualità all'orchestra locale e per attirare le grandi compagini e i migliori interpreti internazionali. Sono infatti le stagioni dell'Orchestra della Svizzera Italiana e di «Lugano Musica» che presentano il cartellone più ricco e ambizioso. Adesso è l'ora dei festeggiamenti (sono previste numerose manifestazioni dentro e attorno al LAC tra il 12 e il 26 settembre), ma non sono mancate polemiche nell'opinione pubblica e nella dialettica politica sulla necessità di un'opera così ambiziosa, realizzata in cinque anni e costata tra i 170 e i 200 milioni di franchi. Alla fine è prevalsa la linea che vede la cultura tra i «motori di crescita di Lugano, al pari di turismo, tessuto aziendale, piazza finanziaria e polo sanitario», come ha sintetizzato il sindaco Marco Borradori; emblematica la sua promessa: «La sala è più bella e le stagioni più ricche, ma il prezzo dei biglietti non aumenterà perché abbiamo realizzato il LAC coi soldi dei cittadini, quindi loro hanno già dato».
A Lugano apre il Lac. Un prestigioso spazio per l'arte e gli spettacoli
Il nuovo LAC (Lugano Arte Cultura) è un edificio moderno e scenografico in pieno centro a Lugano, che ospita una sala da mille posti, un museo, un teatrostudio e uno spazio per l'arte contemporanea. L'apertura ufficiale avverrà il 12 settembre con lo spettacolo "La Verità" di Daniele Finzi Pasca e la mostra "Orizzonte Nord-Sud". Il LAC sarà anche sede delle stagioni teatrali e concertistiche dell'Orchestra della Svizzera Italiana e di Lugano Musica. L'edificio è stato realizzato in cinque anni e costato tra i 170 e i 200 milioni di franchi, ma il sindaco Marco Borradori ha promesso che i biglietti non aumenteranno.
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