Tre ragazzi stranieri ubriachi scalano una delle statue. Quando arrivano i vigili sono già spariti «In questo caso la scalata è toccata a Orsanmichele. Erano in tre, stranieri, uno dei ragazzi si è arrampicato su una delle conchiglie, mentre gli altri due gli davano una mano. Erano ubriachi». Il commesso fiorentino che venerdì notte intorno alle 3 è passato davanti alla chiesa di Orsanmichele non ci poteva credere: un ragazzo stava tentando di scalare i Quattro Santi Coronati nella nicchia dedicata all'arte dei maestri di pietra e legname. Il giovane, straniero, palesemente ubriaco, era salito in piedi sulla ringhiera messa a protezione della chiesa, poi, aiutato dai due compagni di avventura, si è arrampicato sulla facciata cercando di salire nel tabernacolo dove sono esposte le quattro sculture dell'artista quattrocentesco Nanni di Bianco. Il testimone ha fotografato la scena con il cellulare. «La foto purtroppo non è nitida, nella fretta di immortalare le acrobazie di tre dei tanti ubriachi che giravano ieri sera per le strade del centro di una Firenze incredibilmente orfana delle forze dell'ordine... visto poi il flusso di turisti» ha scritto postandola su Facebook. Nei dintorni, racconta il testimone, «non c'era nessuno, nessun vigile». Quando poco dopo ha rintracciato una pattuglia di vigili urbani, ha segnalato l'accaduto ma i tre acrobati se n'erano già andati. Lui lavora e abita nel centro storico, e non è questo l'unico sfregio ai monumenti della città a cui ha dovuto assistere. «C'è gente alticcia e ubriaca, con un tasso alcolico bello alto, che vomita dove capita, e persone che fanno bisogni per strada» racconta. «Ogni sera se ne vedono di ogni tipo... A inizio agosto davanti alla municipale in piazza Signoria tre americani ubriachi che uscivano dall'Irish Pub prima si sono gettati nelle fioriere sotto la statua e poi sono andati a urinare su Palazzo Vecchio, sono dovuto andare io dalla Municipale a incazzarmi, hanno preso i nomi e ciao. Quindi ti incazzi e ti fai il fegato amaro per niente!». «È preoccupante» è il primo commento di Antonio Godoli, direttore della chiesa e del museo di Orsanmichele. «Verificheremo, ma le statue sono riproduzioni, danni gravi non possono averne fatti». Il complesso è sorvegliato da telecamere, «ma più di questo non possiamo fare, non possiamo certo mettere il presidio fisso come agli Uffizi e alla Loggia dei Lanzi. Costa 150 mila euro l'anno allo Stato, sono molti soldi ed è denaro pubblico, considerati i possibili danni forse non ne vale la pena, da noi rischi di perdite di beni culturali non ce ne sono». Altre soluzioni per tutelare l'ex granaio di Firenze diventato la chiesa delle Arti? «Non si può fare nulla, non si può chiudere la città di notte, la città deve continuare a vivere». Ci vorrebbero però più controlli, «manca la sorveglianza da parte della polizia municipale. Per esempio la zona che abbiamo delimitato davanti alla chiesa ora è pregevole, ma all'ora di pranzo è utilizzata da venditori abusivi per mangiare. Quando ci sono gli amici dei musei fiorentini, il lunedì, non si vedono, gli altri giorni sì. Di vigili ce ne sono pochi, anche se capisco che abbiano molto da fare. Non si fa abbastanza per la salvaguardia dell'immagine dei luoghi monumentali, è un degrado visivo». Anche se i turisti acrobati non hanno fatto grandi danni alle statue di Orsanmichele, rimane comunque l'offesa, una sorta di sfregio ai fiorentini e a Firenze. «È grave come mancanza di rispetto, ma fa parte della situazione dei nostri centri storici di cui Firenze soffre particolarmente data la mancanza di sorveglianza e le molte persone che ci sono» afferma Godoli. La scalata alla statua di Orsanmichele è solo l'ultimo assalto in ordine cronologico, che hanno dovuto subire i monumenti fiorentini. A metà giugno una ragazza spagnola, incitata da quatto amici alticci come lei, era salita su uno dei quattro leoni che circondano il basamento della statua di Dante Alighieri in piazza Santa Croce. Pochi giorni prima era toccato a una delle statue della Loggia dei Lanzi: qui una ragazza italiana si era messa a cavalcioni su uno dei due leoni all'ingresso del loggiato, reggendosi alla criniera, posando per il fidanzato che la ritraeva con la macchina fotografica. Nel settembre 2013 tre stranieri si arrampicarono sui marmi della basilica di Santa Croce sempre una per una foto ricordo e nello stesso anno un australiano di 30 anni pensò bene di fare un tuffo nella fontana del «Biancone», in piazza Signoria. In quel caso suonò subito l'allarme e il bagno fu interrotto dalla polizia municipale: la bravata costò al turista 160 euro di multa.
Firenze. Ore 3, Orsanmichele è una palestra
Tre ragazzi stranieri ubriachi si sono arrampicati su una delle statue di Orsanmichele a Firenze. Il testimone ha fotografato la scena e ha segnalato l'accaduto alla polizia. La chiesa e il museo sono sorvegliati da telecamere, ma non ci sono controlli sufficienti. Il direttore della chiesa e del museo, Antonio Godoli, ha espresso preoccupazione per la salvaguardia dell'immagine dei luoghi monumentali. In passato, i monumenti fiorentini hanno subito altri atti di vandalismo, come la scalata a una statua di Dante Alighieri e la cavalcatura di una statua della Loggia dei Lanzi. La polizia municipale ha interrotto un tuffo nella fontana del Biancone a un turista nel 2013.
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