I residenti: «Ecco le foto della vergogna». Miglioranzi convoca le categorie: controlli e multe salate VERONA. Da Corte Farina a Sant'Anastasia, da via Emilei alle Sgarzerie. E poi via Pellicciai, piazzetta Pescheria, piazza Erbe, via Mazzini, piazza Indipendenza, via Dietro Liston. Il centro storico deturpato dai rifiuti. Cassonetti che debordano, scatoloni parcheggiati sui marciapiedi, ai bordi delle strade, vicino ai monumenti. Imballaggi voluminosi, involucri e contenitori ingombranti. Cestini che traboccano di ciò che rimane dei cibi da asporto e degli «street food», dalle coppette per il gelato agli snack da passeggio. C'è addirittura chi abbandona frigoriferi, materassi, televisori, divani, sedie. Scorci tutt'altro che lusinghieri di una delle principali mete d'arte e di turismo. A Verona questa è un'estate particolarmente calda non solo sul fronte delle temperature ma anche su quello dei rifiuti. E i residenti del centro adesso alzano la voce: «Basta con i furbetti e con la solita mirata tolleranza.C'è chi in città vive e subisce i soprusi di chi non rispetta leggi e regolamenti». A farsi portavoce di «decine di lamentele e segnalazioni al giorno» è l'associazione Vero Centro, che riunisce e rappresenta proprio chi risiede in centro storico: «I cittadini ci chiamano a qualsiasi ora del giorno e ci inviano fotografie indecorose per una città del calibro e dell'importanza di Verona», spiega il presidente dell'associazione Michele Abrescia. Sul blog di Vero Centro, negli ultimi quattro giorni, è stato pubblicato un dossier che denuncia, con tanto di immagini e commenti, l'incuria e la mancanza di rispetto che imperano in centro storico in tema di rifiuti: «Abbiamo anche sollecitato un incontro con il presidente di Amia». E proprio Andrea Miglioranzi conferma: «Mi vedrò con i residenti, certamente. Prima però intendo riunire i rappresentanti di tutte le categorie economiche. Nessuna escluso. Mi riferisco a Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Confindustria: l'incontro dovrà avvenire al più presto possibile, ci confronteremo e stabiliremo che strategie adottare per rimediare a un malcostume diffuso e che non può assolutamente continuare». Sul tavolo ci sono proposte di facile attuazione: basterebbe, ad esempio, spezzettare gli scatoloni e gli involucri di cartone anziché gettarli tali e quali ai piedi dei cassonetti che già traboccano di altri voluminosi contenitori. «Dopo il vertice, concederemo un tot di tempo, 15-20 giorni, per mettersi in regola. Dopodiché - avverte Miglioranzi - attueremo un autentico giro di vite: o le categorie si adeguano, oppure si troveranno a dover fare i conti con controlli serrati e multe salate». Portafogli alla mano, chi trasgredisce rischia fino a 400 euro di sanzione. Una prospettiva con cui, se non righeranno dritto, potrebbero trovarsi a fare i conti in tanti: stando alle stime di Amia, infatti, ammonterebbe addirittura all'80 la quota di commercianti ed esercenti del centro che non mette in pratica la raccolta differenziata e getta tali e quali i rifiuti, senza prima schiacciarli o piegarli per renderli meno voluminosi e impattanti sull'ambiente. E le conseguenze di tanta incuria, sono denunciate in tutta la loro gravità nel dossier-denuncia messo a punto da Vero Centro: «I cassonetti per la carta e per il vetro sono quasi a totale servizio dei esercizi pubblici e commerciali, in particolare per gli imballaggi che dovrebbero essere, invece, consegnati al servizio specifico di raccolta domiciliata erogato da Amia, stabilito con luoghi e orari precisi». Ancora: «Per le vie con maggiore presenza turistica, quali via Mazzini, Liston, corso Santa Anastasia, non è neppure autorizzata l'esposizione anticipata degli imballaggi, che dovrebbe essere effettuata contestualmente al transito dell'operatore Amia - osservano i residenti -. Quante attività e utenze rispettano queste prescrizioni? Per rispetto di quei pochi e ligi esercenti e per i cittadini tutti, chiediamo controlli e sanzioni.Attivando, se necessario, altri provvedimenti seri, comprensibilmente non popolari, anche per quei cittadini che non rispettano le regole di civile convivenza». Infine una proposta: «Ridurre i cassonetti per migliorare il servizio». La ragione è semplice e condivisa: «Avete rotto gli scatoloni»!.
Verona. Rifiuti e inciviltà, il centro storico deturpato. Fioccano le denunce. Amia: tolleranza zero
In Verona, il centro storico è stato deturpato dai rifiuti. I residenti hanno denunciato la mancanza di rispetto nei confronti della città e hanno richiesto controlli e sanzioni. L'associazione Vero Centro ha pubblicato un dossier con immagini e commenti che denunciano l'incuria e la mancanza di rispetto. Il presidente di Amia, Andrea Miglioranzi, ha confermato di incontrare i residenti e di stabilire strategie per rimediare al malcostume diffuso. Miglioranzi ha annunciato che se le categorie economiche non si adegueranno, si troveranno a dover fare i conti con controlli serrati e multe salate.
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