Idea del Sovrintendente del Polo museale: «In cambio dovranno lasciare un'opera di valore» VENEZIA. Chiuso a doppia mandata e per ora inutilizzato. L'ex alloggio di palazzo Grimani utilizzato per mesi come appartamento dalla soprintendente Giovanna Damiani per ora è rimasto così come era stato lasciato. Le stanze chiuse, rimesse a nuovo, ora sprangate e impolverate sono in attesa di «trasformazione». Il sopralluogo del ministero dei Beni culturali, con i funzionari mandati da Roma ha confermato l'uso ad alloggio delle stesse stanze anche nella relazione ufficiale. Poi nulla (per ora) è cambiato. A carico della soprintendente Giovanna Damiani non ci sarebbero infatti procedimenti aperti da parte del Ministero. Dunque la sua scelta di modificare la destinazione d'uso degli spazi sarebbe stata considerata legittima dai Beni culturali, con buona pace del sindacato (la Cisl) che si era fatto promotore della denuncia fin dall'inizio. Per il futuro di quegli spazi, però, anche per riabilitarne la memoria, Daniele Ferrara ha un'idea. «Li useremo come luogo per ospitare artisti, musicisti e fotografi in modo residenziale dice ci saranno personalità del mondo dell'arte che verranno a trovarci a Venezia e riceveranno ospitalità in quelle stanze. In cambio però dovranno lasciarci un'opera di valore che verrà visionata dalla Soprintendenza». Il progetto culturale è ambizioso e dovrebbe partire già da settembre anche visto che qualcosa di simile era già stato annunciato dal soprintendente museale 5 mesi fa, al momento dell'insediamento. «Ne farò un nucleo strategico dell'arte veneziana, diventerà un'officina culturale com'era un tempo all'epoca dei proprietari veri, una sede di elaborazioni creative aveva detto poco dopo la nomina voglio renderlo vivo per l'arte tout court, invitare pittori, scultori ma anche fotografi, registi, artisti visuali magari nei periodi più spenti, a fine Biennale per esempio, per raccontare l'arte ai cittadini e aprire le porte a tutti». Il progetto ora nei mesi si è strutturato. Accanto alla residenzialità per gli artisti ci saranno certamente dei workshop per gli studenti d'arte della città e delle «lezioni» musicali per la cittadinanza. «In questi giorni stiamo pensando anche a delle convenzioni con le scuole di musica e con il conservatorio per aprire altre ale di quel palazzo ai cittadini dice Ferrara non saranno gli stessi spazi dell'appartamento ma affiancheranno il progetto delle residenze. Le stanze verranno aperte alla città con performance musicali e il "dono" lasciato dall'artista verrà valutato anche da un punto di vista economico per evitare che accorrano in città sedicenti artisti al solo scopo di soggiornare gratis a Venezia».
Venezia. Palazzo Grimani, l'appartamento per gli artisti
Il soprintendente del Polo museale di Venezia, Daniele Ferrara, ha annunciato un nuovo progetto culturale che prevede l'uso del palazzo Grimani come residenza per artisti, musicisti e fotografi. In cambio, gli artisti dovranno lasciare un'opera di valore che verrà valutata dalla Soprintendenza. Il progetto, che dovrebbe partire già da settembre, prevede anche workshop per gli studenti d'arte e lezioni musicali per la cittadinanza. Ferrara ha confermato che il progetto è stato approvato dal Ministero dei Beni culturali e che non ci sono procedimenti aperti contro di lui. Il progetto è stato annunciato anche dal sindacato Cisl, che si è fatto promotore della denuncia iniziale.
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