Da parco Due Giugno all'ostello di Palese, sono 10 gli immobili da ristrutturare BARI. L'ostello di Palese, abbandonato da decenni e trasformato in una discarica pericolosa soprattutto per i bambini; la masseria Borracci su via Amendola; i locali abbandonati all'interno della pineta di San Francesco e di largo Due giugno. L'assessore al Patrimonio, Vincenzo Brandi, ha predisposto un piano per trasformare i ruderi della città in centri di assistenza sanitaria, ludoteche, persino un museo del mare. Sono dieci i beni sotto osservazione: a partire dalla masseria Borracci di via Amendola, che sarà destinata a centro di sostegno per i pazienti affetti da patologie neurodegenerative. I locali all'interno della pineta di San Francesco potrebbero invece essere destinati ad attività per gli scout, mentre per il bar di parco Due Giugno, per il quale il consigliere comunale di Fratelli di Italia, Filippo Melchiorre, ha presentato un'interrogazione urgente denunciando la presenza di topi, siringhe e vetri rotti, e i locali dei giardini di Mimmo Bucci e Campione saranno messi a bando e affidati ad associazioni. «Ci sono poi spiega Brandi l'ex mercato Cagnazzi, l'arena ex Gil di via Napoli per la quale immagino un centro ludico e culturale». L'assessorato ha, inoltre, attivato verifiche sulla fattibilità di acquisizione dell'ostello della gioventù di Palese e della Torre della finanza di Santo Spirito. «Sono due strutture importanti ad oggi lasciate nel degrado spiega Brandi valuteremo insieme al territorio come riqualificarle. Da cittadino barese mi piacerebbe visitare un museo del Mare dove poter anche conoscere la storia della marineria». Il Comune sta procedendo alla ricognizione di tutti gli immobili fatiscenti presenti lungo la costa e di proprietà di privati. «Non si può più consentire il triste spettacolo dei numerosi manufatti lasciati al degrado che di fatto imbruttiscono il favoloso panorama del nostro mare conclude Brandi - proveremo ad invogliare i proprietari a riqualificare questi immobili».