Sfida dei sindacati. Sampaolo: «Il nuovo direttore conosce poco dell'Archeologico» Il coordinamento nazionale per i Beni culturali della Confsal-Unsa ha posto il problema dei manager stranieri nominati nei musei italiani già alcuni giorni fa: «Con l'attuale normativa vigente, la Corte dei Conti registrerà i contratti delle loro nomine?». Dubbio basato sull'articolo 38 del decreto legislativo 1652001, secondo il quale i cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea possono accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche solo se «non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale». Visto che tra l'altro non è stata prevista una deroga a tale norma, sottolinea il segretario nazionale della Uil-Bact Enzo Feliciani, «ogni nomina di cittadino non italiano a direttore di museo nazionale autonomo deve ritenersi illegittima». Feliciani, che in un documento parla di «pseudo-concorso che ha calpestato tutte le norme di correttezza, trasparenza e oggettività nella valutazione professionale dei candidati per realizzare un'operazione mediatica basata sulla rottamazione dei funzionari tecnici del Mibact», annuncia lo stato di agitazione nel settore che prelude a una probabile raffica di ricorsi. Per il coordinatore territoriale della Cisl Fp Beni culturali di Napoli, Mariano Carlino, «La scelta politica del ministro per le nomine, segue ciò che è avvenuto a Napoli nell'ultimo decennio, con i beni culturali vittima di accorpamenti e scorporamenti cervellotici e politici. Eppure all'estero gli italiani hanno ruoli importanti e strategici nei grandi musei. Al ministro faremo sentire con forza il nostro dissenso sul metodo e nel merito usato».
Napoli. Musei, ricorsi contro le nomine degli stranieri
Il coordinamento nazionale per i Beni culturali della Confsal-Unsa ha sollevato il problema dei manager stranieri nominati nei musei italiani. Secondo l'articolo 38 del decreto legislativo 2001, i cittadini non italiani non possono accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche se non sono impiegati in attività non relative alla tutela dell'interesse nazionale. Il segretario nazionale della Uil-Bact Enzo Feliciani sostiene che ogni nomina di cittadino non italiano a direttore di museo nazionale autonomo è illegittima.
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