Sfide scientifiche ma anche fondamentalismo religioso: i nuovi scenari dell'archeologia PER una settimana Firenze sarà la capitale della cultura egizia. Settecento delegati provenienti da oltre trenta paesi di tutto il mondo arriveranno per l'undicesima edizione del Convegno internazionale di egittologia, dal 23 al 30 agosto. Un evento che l'ultima volta si era svolto a Rodi nel 2008 e che doveva essere ospitato dal Cairo. I recenti sconvolgimenti politici in Egitto hanno fatto dirottare la scelta su Firenze, appoggiata da tutti i membri della International Association of Egyptologists. Firenze sembra la meta più adatta, dato che il 2015 è stato proclamato l'anno della cultura egizia in Italia, e dato che la nostra città ospita uno dei più vasti musei egizi del paese (presso il Museo Archeologico) secondo solo a quello di Torino, con una collezione di oltre 14.500 reperti. Il convegno è organizzato dalla Soprintendenza archeologica della Toscana-Museo egizio di Firenze, in collaborazione con l'assessorato alla cooperazione e alle relazioni internazionali del Comune, l'Università degli studi di Firenze-dipartimento Sagas e il Camnes (Center for ancient mediterranean and near eastern studies), e sarà un'occasione per parlare dei traguardi raggiunti dalla ricerca e di quelli ancora lontani. Per ritrovarsi dopo sette anni e stringersi intorno a un patrimonio culturale che sempre più spesso ha l'esigenza di essere difeso: «Il convegno però non sarà solo una festa, ma anche un momento di riflessione profonda che dovremo fare sul piano culturale e umanitario per i gravi fatti che stanno colpendo l'Egitto », ha dichiarato la vicesindaco Cristina Giachi. Alla cerimonia di apertura di domani domenica 23 nel Salone dei Cinquecento saranno presenti l'assessore alla cooperazione Nicoletta Mantovani e il ministro delle Antichità dell'Egitto, Mamdouh el-Damaty. Il congresso si chiuderà sabato 29 agosto, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con un concerto dell'Ensemble Nesma (Musicisti dell'Opera del Cairo) alla presenza dell'assessore Mantovani, dell'ambasciatore d'Egitto a Roma Amr Mostafa Kamal Helmy e del direttore dell'Istituto italiano di cultura del Cairo Paolo Sabbatini. Le sessioni si svolgeranno nella struttura universitaria restaurata da poco in via Capponi 9, presso la quale è necessario registrarsi a partire dalle ore 15 di domani.
Egittologia fra politica e terrore: il convegno di Firenze
La città di Firenze sarà la capitale della cultura egizia per l'undicesima edizione del Convegno internazionale di egittologia, che si terrà dal 23 al 30 agosto. Il convegno è stato spostato da Rodi a causa dei recenti sconvolgimenti politici in Egitto. La città di Firenze è stata scelta per ospitare l'evento a causa del suo ruolo come capitale culturale egizia in Italia e della presenza di uno dei più grandi musei egizi del paese. Il convegno sarà organizzato dalla Soprintendenza archeologica della Toscana-Museo egizio di Firenze e sarà un'occasione per discutere dei traguardi raggiunti dalla ricerca e di quelli ancora lontani.
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