Chiamarli «Uffizi 2», o «Uffizi sul mare», sarebbe azzardato. Però il progetto che Livorno sogna non è un'utopia: portare in città alcuni dei tremila dipinti custoditi nella «riserva» della Galleria fiorentina, un tesoro al quale il pubblico non ha accesso. Il sindaco, il pentastellato Filippo Nogarin, ieri ha scritto al nuovo direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, chiedendogli di avviare una sinergia per far nascere a Livorno una «Ambasciata degli Uffizi». Le «opere segrete» degli Uffizi potrebbero essere messe in mostra nel costruendo Museo della città. Opere d'arte, quelle della «riserva», di straordinario valore (dal Quattrocento a oggi) e di firme illustri, che potrebbero essere valorizzate e diventare una risorsa economica in più grazie al milione e mezzo di croceristi che sbarcano nel porto toscano ogni anno. La scelta di Livorno non è casuale. Spiega nella lettera lo stesso Nogarin, «la città è nata per volontà dei Medici e grazie al contributo delle opere di Bernardo Buontalenti, Antonio da Sangallo il Vecchio, Francesco Cantagallina e Pietro Tacca, il suo centro storico il "Pentagono del Buontalenti" ha rappresentato un esempio di città ideale». Un progetto simile è stato realizzato dal museo del Louvre a Lens.
Gli Uffizi 2 a Livorno? Una proposta del sindaco al neodirettore Schmidt
Chiamarli Uffizi 2, o Uffizi sul mare, sarebbe azzardato. Però il progetto che Livorno sogna non è un'utopia: portare in città alcuni dei tremila dipinti custoditi nella riserva della Galleria fiorentina, un tesoro al quale il pubblico non ha accesso. Il sindaco, il pentastellato Filippo Nogarin, ieri ha scritto al nuovo direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, chiedendogli di avviare una sinergia per far nascere a Livorno una Ambasciata degli Uffizi. Le opere segrete degli Uffizi potrebbero essere messe in mostra nel costruendo Museo della città. Opere d'arte, quelle della riserva, di straordinario valore (dal Quattrocento a oggi) e di firme illustri, che potrebbero essere valorizzate e diventare una risorsa economica in più grazie al milione e mezzo di croceristi che sbarcano nel porto toscano ogni anno. La scelta di Livorno non è casuale. Spiega nella lettera lo stesso Nogarin, la città è nata per volontà dei Medici e grazie al contributo delle opere di Bernardo Buontalenti, Antonio da Sangallo il Vecchio, Francesco Cantagallina e Pietro Tacca, il suo centro storico il "Pentagono del Buontalenti" ha rappresentato un esempio di città ideale. Un progetto simile è stato realizzato dal museo del Louvre a Lens.
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