POTENZIAMENTO del personale, autonomia contabile piena, un modello di bilancio unico, e una squadra di 8 esperti (3 nel consiglio di amministrazione più 5 nel comitato scientifico) che affiancherà i nuovi direttori dei musei campani. La macchina ministeriale non si ferma. A Roma si lavora per assicurare piena operatività ai nuovi responsabili di prima fascia del museo di Capodimonte (Sylvain Bellenger), della Reggia di Caserta (Mauro Felicori) e a quelli di seconda fascia del museo archeologico nazionale di Napoli (Paolo Giulierini) e del parco di Paestum (Gabriel Zuchtriegel). Si insedieranno tra settembre e ottobre, ma c'è grande fermento negli uffici e nelle sale dei musei napoletani, come a Caserta e a Paestum. I nuovi direttori trovano situazioni di degrado e ritardi, ma anche esempi di eccellenza. Da un museo, Capodimonte, dove non funziona l'aria condizionata, a un altro, l'Archeologico dove non c'è un punto ristoro e le indicazioni sono scarse. La sfida principale che attende ora i nuovi direttori è gestire l'intera macchina: orari di apertura, prezzi dei biglietti, attività di studio e ricerca, didattica e comunicazione museale, partecipazione degli utenti, organizzazione di mostre, incrementare le collezioni, interventi di restauro e valorizzazione. In più, i musei diventano stazione appaltante, devono cioè gestire in proprio le gare per beni e servizi. La speranza è ora nel potenziamento del personale, se - come capita sempre più spesso - moltissime sale dell'Archeologico restano chiuse per mancanza di custodi e solo grazie al personale Ales tanti monumenti sono visitabili. In questo caso è prevista una redistribuzione del personale nell'ambito delle disponibilità del ministero che ammonta a 18 mila unità. Al francese Bellenger (Capodimonte) e al bolognese Felicori (Reggia di Caserta) andrà uno stipendio di circa seimila euro netti al mese a cui si aggiungono 30 mila euro l'anno netti di retribuzione di risultato, in totale circa novemila euro al mese. Per gli altri due direttori, invece, l'aretino Giulierini all'Archeologico e il tedesco Zuchtriegel a Paestum si scende a 3.100 euro al mese con una indennità di risultato di 14 mila euro l'anno, a conti fatti intorno ai quattromila euro al mese. C'è attesa per il debutto a Napoli dell'etruscologo Paolo Giulierini alla guida del più importante museo di archeologia classica del mondo. Da Cortona Giulierini porta in dote una serie di gemellaggi con i più importanti istituti d'arte d'Europa, dal Louvre al British e all'Hermitage. E subito un impegno: rilanciare la sezione "etrusca" a Napoli.