Originale, non c'è che dire. Perché non capita sicuramente tutti i giorni di trovare, lungo il medesimo percorso espositivo, due gruppi di opere appartenenti a epoche così differenti. Lontane tre secoli eppure messe a confronto per la loro capacità, ogni volta unica e irripetibile, di attingere a specifiche competenze scientifiche. Da una parte, una tecnica antica di secoli, nata e cresciuta all'interno di un chiuso ambito specialistico: la miniatura settecentesca. Dall'altra, il video: ambito di ricerca contemporanea tra i più recenti e più diffusi sulla scena dell'arte internazionale. La mostra si intitola proprio «La miniatura dal '700 al video d'artista» e aprirà i battenti sabato nei suggestivi spazi del Castello di Castagneto Po. Tra le stanze e i saloni dell'antico maniero di proprietà dei torinesi Bruni Tedeschi, il pubblico avrà l'occasione di scoprire quanto fruttuoso (e sicuramente anche divertente) possa risultare il dialogo tra opere d'arte di così grande importanza partorite dal genio creativo di artisti vissuti in epoche tanto differenti. La sezione storica presenta i preziosi pezzi sette e ottocenteschi della collezione privata della famiglia Bruni Tedeschi, già donata alla Fondazione Torino Musei per le raccolte di Palazzo Madama. Si tratta di ritratti nobiliari di altissimo pregio, che offrono un panorama di rara completezza sulle produzioni della scuola francese realizzate a partire dagli anni del regno di Luigi XVI fino alla fine del XIX secolo. In più, a questa collezione si vanno ad aggiungere numerosi esempi di scuola inglese e austriaca, oltre ad alcuni pezzi di quella italiana, svizzera e russa. La parte dedicata ai video presenta invece una (necessariamente arbitraria) selezione di opere che ripercorrono le tappe dell'intero sviluppo della videoarte, dagli anni pionieristici fino alla contemporaneità. Tra i lavori in mostra, provenienti dalla Gam ma anche da numerose collezioni private, ci sono anche «Ancient of Days» di Bill Viola, «Legenda» di Eva Marisaldi e «Angel» di David Claerbut (un video dove l'immagine proiettata viene rimpicciolita fino a corrispondere alle dimensioni reali di un piccolo, «minuto» angelo scolpito). La mostra, realizzata dalla Fondazione Torino Musei e dalla Città di Torino con il contributo della Compagnia di San Paolo, sarà aperta fino al 10 luglio. Dal martedì al venerdì dalle 16 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 11 alle 22. L'ingresso costa 5 euro.