Il nuovo direttore: cosa ho imparato negli Usa. Bini Smaghi: «Le gallerie diventino fondazioni» Sindaco e governatore uniti contro le polemiche per la nomina di due tedeschi, Schmidt e Hollberg, alla guida di Uffizi e Accademia. Nardella cita Abbado: «Quando andò a dirigere la Berliner Philharmoniker nessuno si sognò di contestare l'italiano». E i due manager, assieme a D'Agostino che guiderà il Bargello, illustrano i piani per gestire il rapporto coi privati. Sindaco e presidente della Regione uniti contro l'ondata di polemiche «da provinciali» per la nomina di due tedeschi, Eike Schmidt e Cecilie Hollberg, rispettivamente alla guida di Uffizi e Accademia. Dario Nardella, appassionato violinista, ribatte citando Claudio Abbado: «Quando il maestro andò a dirigere la Berliner Philharmoniker, nella terra di Bach e Beethoven, nessuno si è sognato di contestare l'arrivo di un italiano. Anche perché sarebbe stato folle». Sulla stessa linea anche Enrico Rossi: «È stato seguito un metodo nuovo, e quindi apprezzabile, che nelle nomine è andato oltre ogni provincialismo o lottizzazione. A tal punto che si può parlare di vera e propria rivoluzione». Il governatore plaude alla svolta voluta dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ai venti supermusei italiani. Una rivoluzione positiva: «Queste nomine sono il segno del cambiamento e hanno un carattere positivo». Il governatore esprime «massima fiducia» verso i nuovi dirigenti, ma anche un ringraziamento al direttore uscente degli Uffizi, Antonio Natali. E, malgrado il giudizio sostanzialmente favorevole sulle nomine, parla anche di «eccessivi prezzi pagati». Un modo per dire che alcuni dei direttori uscenti avrebbero meritato una considerazione diversa, e il riferimento sembra rivolto proprio a Natali. Rivolge invece «un augurio di buon lavoro» alla toscana Eva Degl'Innocenti appena nominata direttore del MarTa, il museo archeologico nazionale di Taranto Il governatore, poi, si rivolge al ministro per chiedere un passo ulteriore. Un anno fa era stato siglato un protocollo che garantirà agli Uffizi fondi governativi per 18 milioni di euro per realizzare le nuove sale espositive, e Franceschini ha confermato l'investimento con una telefonata a Rossi il 4 agosto scorso. Da parte sua, la Regione ha messo sul piatto 30 milioni di fondi europei; ora che i soldi per i Nuovi Uffizi ci sono, per accelerare le operazioni «c'è bisogno di una programmazione annuale», spiega il presidente toscano, e la strada è l'apertura di un confronto costante tra Roma e Firenze. Rossi rivolge quindi il primo appello al neo-direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt: «Auspico che il nuovo direttore porti rapidamente a compimento la pratica aperta da Antonio Natali, relativa al trasferimento dei depositi di opere di arte antica tunisina al Museo del Bardo spiega Una proposta avanzata dal ministro della Cultura tunisino, Latifa Lakhdher, che mi trova pienamente d'accordo». Anche il sindaco Nardella, che ha fatto un «grande in bocca al lupo» si due nuovi manager, si è fatto un chiaro ruolino di marcia. Ieri ha parlato ancora una volta al telefono con il ministro, invitando Franceschini a visitare la Biennale dell'antiquariato che inaugurerà a Palazzo Corsini a fine settembre. E quella, se gli impegni istituzionali lo permetteranno, sarà la prima occasione per incontrare Schmidt e Hollberg. Il primo obiettivo di Nardella, però, è l'apertura del Percorso del Principe, un'esperienza museale unica al mondo. Con un biglietto unico si potrà entrare a Palazzo Pitti ed uscire da Palazzo Vecchio (o viceversa) passando dal Corridoio Vasariano e dagli Uffizi. «Una cosa da portare via il fiato», dice Nardella. Prima di realizzare il sogno ci sono però da risolvere diverse questioni burocratiche. E poi si dovrà rendere più agevole il passaggio nel collegamento finale tra Uffizi e Palazzo Vecchio, il mitico passaggio aereo costruito nel 1565. Sul fronte Uffizi, archiviata l'intesa con il ministero che consentirà al Comune di incassare 3,6 milioni nel 2015, il prossimo anno ci sarà poi da rinnovare l'accordo triennale che dovrà ridefinire e quantificare la cifra da destinare al Comune come percentuale sugli incassi della vendita dei biglietti nei musei statali. A Paola D'Agostino, neo direttrice del Bargello, il sindaco di Firenze lancia invece un appello a lanciare «proposte per contribuire alla rinascita di piazza San Firenze e dell'ex Tribunale».