«Ritornerò a fare l'archeologa a tempo pieno sul campo. Sono consapevole della volontà ministeriale di rinnovare e ben vengano i giovani con le loro idee». Antonietta Dell'Aglio, direttrice del museo archeologico di Taranto fino all'insediamento a dicembre di Eva degl'Innocenti, la trentanovenne pistoiese designata dal ministero dopo il concorso internazionale, riprende il suo ruolo che punta alla tutela di tutto il territorio archeologico ionico senza ombra di polemica verso le scelte del ministro Dario Franceschini. «Già nelle premesse del concorso era manifesta la volontà del rinnovamento aggiunge - io ho partecipato ed ero tra i dieci selezionati per il colloquio orale e cullavo l'idea che nella continuità si potesse portare il museo di Taranto alla piena autonomia. Pazienza, mi amareggia soltanto il fatto che nessuna delle esperienze e delle professionalità precedenti abbiano trovato conferma nella commissione che ha rinnovato tutti i direttori». Antonietta Dell'Aglio non può che sottolineare, lasciando la guida del MarTa, che «tutto ciò che è stato fatto è riuscito solo grazie agli sforzi del personale». Un pezzo importante del MarTa, cinque gioielli appartenenti agli Ori da domani saranno esposti all'Expo di Milano fino al 27 nel padiglione Italia.