Il progetto prevede anche il rifacimento delle strade NAPOLI. Manca davvero poco per l'attuazione del Grande progetto Mostra d'Oltremare. Nei giorni scorsi l'Unione europea ha dato il suo via libera al progetto esecutivo del valore di 60 milioni di euro che riguarda la riqualificazione del quartiere fieristico cittadino. Manca solo un passaggio formale, nemmeno vincolante per l'avvio delle gare: l'inserimento del Grande progetto nella programmazione regionale. «Su questo punto non ci sono problemi tranquillizza il consigliere delegato dell'Ente, Giuseppe Oliviero entro i primi giorni di settembre avremo un incontro con la Regione e dovremo poi partire subito con i cantieri». Il primo a dare la notizia dal suo profilo facebook del via libera europeo al progetto è stato l'ex assessore regionale ai Lavori pubblici, Edoardo Cosenza, che nel contempo ha fatto il suo in bocca al lupo all'assessore comunale Mario Calabrese e al management della Mostra. Ma vediamolo cosa prevede il Grande Progetto Mostra d'Oltremare. Prima di tutto l'importo: sono 60 i milioni in campo per la riqualificazione di tutta l'area, interna ed esterna alla Mostra. Di questi soldi, 40 occorreranno per gli interventi interni, ovvero il recupero dei principali padiglioni chiusi da anni. Torneranno a nuova vita, dunque, il padiglione Libia, il Rodi, la chiesa Cabrini. E inoltre saranno risistemati tutti i sotto servizi che non vengono toccati dall'epoca della costruzione. Saranno, infine, risistemati i due principali accessi da via Terracina e viale Kennedy. La restante parte dei fondi (20 milioni) occorreranno per gli interventi esterni, ovvero il rifacimento di tutta via Terracina e di tutto viale Kennedy, con la riqualificazione dei marciapiedi e dell'arredo urbano. In questo caso la competenza degli interventi sarà dell'amministrazione comunale, in qualità di stazione appaltante. E non è finita qui. Sì, perché il nuovo managment della Mostra ha in mente non solo di recuperare l'ingente patrimonio storico e artistico rappresentato dai vecchi padiglioni ormai inutilizzati, ma anche di mettere all'ammodernamento dei dieci padiglioni per le esposizioni tutt'ora in funzione. L'anticipazione arriva sempre dal consigliere delegato Giuseppe Oliviero. «La nostra intenzione ha spiegato è quella di realizzare nel giro di cinque anni un quartiere fieristico all'avanguardia che possa essere un volano per lo sviluppo di tutta l'area occidentale della città. Proprio in questa ottica a breve presenteremo le progettazioni per la riqualificazione e l'ammodernamento dei padiglioni che a tutt'oggi utilizziamo per i nostri eventi. Abbiamo preventivato interventi per circa 19 milioni di euro che, uniti agli interventi del Grande Progetto, ci consentiranno di consegnare alla città, ai napoletani e a tutti gli operatori spazi adeguati per gli eventi fieristici e luoghi di aggregazione di prestigio». «La nostra è chiara: rimettere in moto l'area di Fuorigrotta e in generale di tutta la città», ha concluso Oliviero.