Il direttore del consorzio regolatore: «Potrebbero esserci dei problemi» Acqua azzurra, acqua chiara, acqua bassa. Prendete un metro, i centimetri non tornano: la passerella che Christo stenderà da Sulzano a Montisola fino all'isola di San Paolo deve tener conto del livello del lago. Le istruzioni per l'uso arrivano da Angelo Bergomi, presidente del Consorzio dell'Oglio: «Se i livelli precipitano come quest'anno potrebbero esserci dei problemi: gli ingegneri lo sanno? L'installazione dell'artista bulgaro è bellissima, non voglio fare polemica: ma a queste cose bisogna pensare in anticipo». Cliccare sul sito delle previsioni due minuti prima che i turisti ci mettano i piedi non basta: «Faranno la passerella nel periodo più critico dell'anno». Dal 18 giugno al 3 luglio 2016: in 16 giorni, il lago potrebbe abbassarsi anche di 30 centimetri. Le rogne, in teoria: attracco da alzare o abbassare e catene che potrebbero allentarsi. L'installazione asseconda il movimento delle onde: i tecnici devono fare due conti sui livelli dall'acqua. «Gli obblighi di regolazione dice Bergomi sono indipendenti dall'opera di Christo: da 86 anni decidiamo noi del consorzio a che punto far arrivare i livelli, per irrigare i campi». Il minimo consentito: meno 30 centimetri sullo zero idrometrico di Sarnico. Il massimo: fino a 110. «E se le necessità dell'artista non collimassero con le nostre?». Tavoli tecnici, riunioni, autorizzazioni e progetti: l'entourage di Christo ha chiesto tutti i permessi per «The floating piers». Mail, lettere o telefonate al consorzio: zero. Non sono obbligati a farlo: «Noi non dobbiamo rilasciare alcun permesso, ma vorremmo essere coinvolti». A qualcuno piace caldo. Al lago no: «Il caso di quest'estate, con il Sebino prosciugato, dimostra che ci sono incognite che vanno considerate: la passerella, per dire, è ancorata a una struttura fissa? È vincolata o meno?». Il livello dell'acqua è un capitolo da mettere nell'ordine del giorno dei tavoli tecnici. Comunità montana del Sebino, Vigili del Fuoco, organizzatori, Prefettura e sindaci hanno parlato di sicurezza in alcune riunioni tecniche: «Non so se i responsabili del progetto siano al corrente di questo aspetto tecnico fa sapere Paola Pezzotti, il sindaco di Sulzano : lo faremo presente ai progettisti nella prossima riunione». Il piano sicurezza in due righe: 20 barche a tot metri dall'installazione, sub e bagnini a controllare i camminatori, galleggianti luminosi ogni 1520 metri al massimo. Agli addetti al settore, la Comunità del Sebino ha spedito una mail nei giorni scorso. Oggetto: consigli utili. La passerella, lunga 4,5 chilometri, larga 16 metri e coperta di tessuto giallo increspato, sarà aperta 24 ore su 24: ai turisti si consigliano scarpe comode. Al meteo hanno già pensato: l'accesso è consentito anche a passeggini e carrozzine, ma «in caso di maltempo o vento forte l'organizzazione si riserverà di chiuderlo per motivi di sicurezza».