PROPRIO sul tema dell'accessibilità la neodirettrice ha scelto di porre l'accento: «È un'istanza che va perseguita come un dovere civile, prima ancora che come il primo dovere di un direttore di museo». Enrica Pagella, attuale responsabile di Palazzo Madama e del Borgo Medievale, è stata designata ieri alla direzione del Polo statale che comprende Palazzo Reale con l'Armeria, la Galleria Sabauda e il Museo Archeologico. Un complesso di grandi dimensioni, anche perché ai quattro musei si aggiungono la Biblioteca Reale e la sede per mostre di Palazzo Chiablese e, nel 2017, entrerà poi nel percorso di visita la Cappella della Sindone. Una nomina annunciata quella di Pagella, risultata prima per il polo torinese già dopo la scrematura delle 1200 candidature al bando per i vertici dei 20 più importanti musei italiani, dagli Uffizi a Brera, da Capodimonte a Paestum; poi il colloquio a luglio con gli altri "finalisti", la conferma da parte della commissione, infine il tweet del ministro Franceschini. Nata a Ivrea, 58 anni, storica dell'arte allieva di Enrico Castelnuovo, una laurea a Torino e un dottorato a Milano, Pagella ha diretto dal 1988 al 1999 il Museo civico d'arte di Modena e nel 1999 è approdata ai vertici di Palazzo Madama, di cui ha seguito la preparazione in vista della riapertura nel 2006. «Una scelta che premia professionalità competenza e dedizione della dottoressa Pagella ed è riconoscimento alla qualità del sistema museale e culturale di Torino» ha detto il sindaco Piero Fassino, mentre l'assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe ha definito la neodirettrice «una studiosa di valore che in questi anni ha dimostrato una notevole capacità nella direzione e nella valorizzazione delle strutture museali del territorio». Per la presidente di Torino Musei Patrizia Asproni «questa nomina rappresenta il riconoscimento di una professionalità di altissimo livello che si è espressa con efficacia e libertà a Palazzo Madama e al Borgo Medievale». Tra qualche mese, quando assumerà il nuovo incarico, Enrica Pagella dovrà solo attraversare la strada per trasferirsi dall'attuale ufficio a quello nuovo. Ma si troverà ad affrontare molti nuovi problemi e sarà chiamata a vincere una scommessa: riuscirà l'insieme dei siti che conservano le raccolte sabaude a diventare un museo moderno e soprattutto un unico museo? Non ci sono stati troppi segni positivi in questa rovente estate, con i turni di apertura limitati per le ferie dei dipendenti, la Sabauda da poco inaugurata e già aperta a singhiozzo, la caffetteria chiusa per scaduta licenza dei gestori, un' accoglienza carente, a partire dall'ingresso non troppo curato a Palazzo Reale. Senza dimenticare la questione dei Giardini Reali, i cui lavori si sono arenati dopo il fallimento di due ditte, al punto che si rischia di perdere il finanziamento europeo. Una scommessa che si dovrà affrontare con una maggiore autonomia gestionale e finanziaria, per la quale ha già posto le prime basi il segretario regionale Benedetto Compagnoni, che ha assunto in questi mesi la direzione a interim del Polo Reale. E che la manterrà fino all'arrivo di Pagella, previsto entro fine anno. Per la prima volta i musei sabaudi avranno dunque un'unica guida insediata a pieno titolo: un fatto questo che potrebbe portare a quel salto di qualità atteso da tempo.