Hanno prevalso su molti candidati locali. Due stranieri, un francese e un tedesco, e due italiani, uno da Cortona, in Toscana, l'altro da Bologna. La rivoluzione dei musei targata Dario Franceschini in Campania porta il nome del francese Sylvain Bellenger, 60 anni, che dall'Art Institute di Chicago arriva in città per dirigere la Galleria di Capodimonte, scavalcando i "locali" Fabrizio Vona e Maria Utili. O quello del giovane tedesco Gabriel Zuchtriegel, studi a Berlino, che a 34 anni dirigerà il parco archeologico di Paestum, che ha avuto la meglio sulla responsabile degli scavi Maria Annunziata Cipriani e su altri candidati. Da Cortona, in provincia di Arezzo, viene il 46enne Paolo Giulierini, 46 anni, nuovo direttore del più importante museo per l'archeologia classica del mondo, il Mann di Napoli: ha prevalso sull'ex soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, sul direttore degli scavi di Ercolano Maria Pia Guidobaldi e sul direttore uscente Valeria Sampaolo. Alla Reggia di Caserta va il direttore dei musei del Comune di Bologna Mauro Felicori. ESULTA il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. «La nomina dei direttori - spiega - è veramente innovativa: siamo il primo Paese al mondo a fare, per i propri venti più grandi musei, una selezione internazionale e aperta, che ha portato a nomi di grande qualità». La rivoluzione dei musei approda in Campania e investe i due più importanti istituti della città: l'Archeologico, 350 mila visitatori nel 2014, e la Galleria di Capodimonte, 126 mila turisti. Ma la scommessa si gioca anche su due altri grandi fronti della politica culturale del Bel Paese: la Reggia di Caserta, al centro di continue e tormentate polemiche su suk e custodi, e il parco archeologico di Paestum diviso a metà da una strada, in bilico tra abusivismo e riscatto. I quattro direttori scelti per la Campania sono tutti esterni al ministero dei Beni culturali. Tanto che Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, lancia l'allarme: «I nuovi direttori non dovranno sentirsi soli, andranno aiutati e supportati. Sarebbe un grave segnale se si sentissero un corpo estraneo, potrebbe esserci un rigetto nei confronti di persone che vengono da esperienze internazionali. Penso- ricorda Volpe- alle polemiche che ci sono state quando fu nominato per il sito di Pompei il soprintendente Massimo Osanna. Con il tempo, si è dimostrata una scelta felice. Mi auguro - prosegue e farò di tutto perché i nuovi direttori vengano accolti». La sfida più ardua attende l'archeologo Paolo Giulierini, 46 anni, chiamato a dirigere l'Archeologico. Nato a Cortona, in provincia di Arezzo, Giulierini si è laureato in archeologia e specializzato in etruscologia nell'università di Firenze. È direttore uscente del museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona, dove lavora dal 2001, e ha una lunga esperienza nella direzione museale e nella gestione dei rapporti tra le diverse istituzioni pubbliche e private. Un uomo di relazioni, che dovrà traghettare l'Archeologico verso un'offerta al pubblico degna dei grandi musei europei, potenziando o creando servizi e migliorando la comunicazione. Sempre dal mondo della pubblica amministrazione, ma con spiccate propensioni manageriali, viene il nuovo reponsabile della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, 63 anni, bolognese, laurea in filosofia e specializzato in economia della cultura. Un manager, dunque, dal 2011 direttore del dipartimento economia e promozione del Comune di Bologna. «La nomina mi riempie di orgoglio - dice Felicori - ed è un riconoscimento che desidero estendere a tutta la tradizione dell'impegno culturale dei comuni italiani, e di Bologna in particolare. Mi attende una nuova fantastica e impegnativa sfida - aggiunge Felicori - che affronto con umiltà, volontà di ascolto e desiderio di imparare, sono un uomo del fare e questo mi propon- go». Una lunga esperienza a Parigi, curatore poi al Cleveland Museum of Art negli Usa, prima ancora direttore del museo e del castello di Blois e del museo di Montargis in Francia, Sylvain Bellenger si troverà a guidare il museo di Capodimonte. È un archeologo che scava in Magna Grecia da 5 anni il nuovo responsabile dell'area archeologica e del magnifico museo di Paestum: si chiama Gabriel Zuchtriegel, una laurea a Berlino. I nuovi direttori sono stati convocati ai primi di ottobre dal ministro Franceschini, il loro incarico a tempo determinato dura 4 anni. Quelli di Capodimonte (Bellenger) e della Reggia di Caserta (Felicori) sono inquadrati al livello dirigenziale generale, la retribuzione lorda è di 145 mila euro annui più un massimo di 40 mila di indennità di risultato. Per il Mann (Giulierini) e Paestum (Zuchtriegel) la retribuzione è di 78 mila euro lordi più un'indennità massima di 15 mila euro. ARCHEOLOGICO Turisti nel Museo archeologico nazionale Sarà Paolo Giulierini, 46 anni, il nuovo direttore del Mann SYLVAIN BELLENGER Il nuovo direttore del museo di Capodimonte ha lavorato nel Cleveland Museum of Art (foto del 2003). Lascerà Chicago e tornerà a Napoli, dove ha vissuto tra 2010 e 2012 GABRIEL ZUCHTRIEGEL Il direttore del parco di Paestum è il tedesco Zuchtriegel. Lavora attualmente al Grande progetto Pompei, svolge scavi e ricerche ad Heraclea, insegna all'università della Basilicata PAOLO GIULIERINI Viene dalla Toscana, da Cortona, il nuovo direttore del museo archeologico nazionale di Napoli. Archeologo, Paolo Giulierini dirige il museo dell'Accademia etrusca di Cortona MAURO FELICORI Tocca a un manager della cultura, Mauro Felicori, dirigente del Comune di Bologna, gestire la Reggia di Caserta e occuparsi del rilancio del complesso vanvitelliano e del parco