Franceschini promuove il dirigente di Palazzo d'Accursio. E lui: «Il Meridione sarà un banco di prova» Da Palazzo d'Accursio alla Reggia di Caserta. Mauro Felicori a 63 anni cambia vita. E latitudine. C'è anche lui tra i neonominati dal ministero dei Beni Culturali alla guida dei venti Musei Nazionali «promossi» da Dario Franceschini. Al capo del dipartimento Economia e promozione della città, storico dirigente del settore Cultura, è dunque toccata la Versailles d'Italia. Ma non è l'unico bolognese a comparire tra i «super direttori». C'è Anna Coliva, storica dell'arte nata a Bologna ma trapiantata nella Capitale, a cui è stata confermata la direzione della romana Galleria Borghese, pur con quella responsabilità in più derivata dal cambio di status. A Modena, invece, la Galleria Estense è stata affidata a Martina Bagnoli, italiana (bolzanina) che torna in patria dopo essersi trasferita fin dagli anni di studio negli Usa. Le cede la poltrona Marco Pierini, alla Estense dal 2010 al 2014, che viene assegnato alla Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia. Appena diffusa la notizia, il profilo Facebook di Felicori è stato preso d'assalto: complimenti, congratulazioni e lodi da amici, collaboratori, personalità della politica e della cultura. Dall'assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, al presidente del Cassero Vincenzo Branà, al sindaco di Budrio Giulio Pierini, che ne ricorda l'impegno per aver portato all'attenzione del mondo la tradizione delle ocarine. L'assessore all'Economia Matteo Lepore diffonde una nota in cui esprime «l'orgoglio del Comune di Bologna». «Personalmente sono contento per Mauro, una figura di grande rilievo ed esperienza nel campo delle politiche culturali nella nostra città», scrive Lepore, insinuando il dubbio che il «suo» dirigente possa non accettare la sfida. «Qualunque cosa decida scrive l'assessore credo che Felicori vada ringraziato per quello che ha fatto in questi anni e per i risultati che abbiamo ottenuto insieme nel campo del turismo e non solo». Il diretto interessato non ha però tentennamenti e sembra aver già pronte le valigie: «La nomina mi riempie di orgoglio dichiara all'Ansa per un dirigente pubblico, che ha dedicato la propria vita professionale alla cultura, è un riconoscimento che fa un enorme piacere, che desidero estendere a tutta la tradizione dell'impegno culturale dei Comuni italiani e di Bologna in particolare». La sua candidatura, presentata per diversi (forse tutti) musei nazionali, alla fine ha avuto la meglio sui 340 (tra cui 20 stranieri) che aspiravano alla reggia vanvitelliana. Poi la corsa si era ridotta a dieci e i favoriti sembravano Fabrizio Vona già sovrintendente al Polo Museale di Napoli e l'architetto partenopeo Rosalba Iodice. La procedura pubblica internazionale, costruita sui titoli e un colloquio, ha invece premiato il dirigente bolognese. La sfida al profondo Sud e in un complesso da anni afflitto da problemi di gestione, fondi e manutenzione non è delle più semplici. E Felicori ne è consapevole. Ma continua a spingere sull'entusiasmo: «Mi attende una nuova fantastica e impegnativa sfida dice che mi accingo ad affrontare con umiltà, volontà di ascolto e desiderio di imparare. Ringrazio il ministro della fiducia che mi ha accordato. La sua idea che la cultura può e deve essere il traino del futuro dell'Italia deve trovare una adesione corale; e di questa strategia il Meridione è un banco di prova pieno di promesse, con tante ambizioni da coltivare e soddisfare. Sono un uomo del fare e questo mi propongo». Dal ministero si attendono ancora le nomine alla direzione di altri musei, tra cui la Pinacoteca bolognese. Franco Faranda è deciso a lasciare, non si è ricandidato, e si aspetta a giorni il nome del successore. Un incarico vacante è ancora quello del curatore del Mambo, mansione temporaneamente svolta dalla direttrice dell'Istituzione Musei Laura Carlini (per la prima volta i due ruoli saranno distinti, mettendo fine a un'anomalia). Ma se ne parlerà l'anno prossimo.
Bologna. Musei, il ministero si prende Felicori. Sarà il direttore della Reggia di Caserta
Mauro Felicori, dirigente del settore Cultura, è stato nominato direttore della Reggia di Caserta. È stato promosso dal ministro Dario Franceschini e sarà responsabile dei venti Musei Nazionali. Felicori è un dirigente bolognese con una lunga esperienza nel settore Cultura. La sua nomina è stata accolta con orgoglio e congratulazioni da amici, collaboratori e personalità della politica e della cultura. Il Comune di Bologna ha espresso orgoglio per Felicori e il ministro Franceschini ha espresso la sua fiducia nella sua capacità di gestire il Meridione come "banco di prova" per la cultura italiana. La nomina di Felicori è stata vista come un riconoscimento per la sua dedizione e impegno nel settore Cultura.
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