La nuova direttrice, degl'Innocenti, arriva dalla Francia: «Taranto la prima scelta» L'archeologa Eva degl'Innocenti, 39 anni, nata Pistoia, è il nuovo direttore del Museo archeologico nazionale di Taranto. «Voglio che il MarTa appartenga a tutti, soprattutto a chi non è mai andato a vedere il museo della sua città». Degl'Innocenti, archeologa, dal 2013 è Direttrice del Servizio dei beni culturali e del museocentro d'interpretazione Coriosolis in Francia. «Conosco bene le esposizioni del MarTa, Taranto è stata la mia prima scelta». Da anni lavora in Francia, dove marketing e cultura vanno a braccetto per valorizzare e far conoscere al vasto pubblico musei e storia, case storiche e tradizioni. Eva degl'Innocenti, archeologa pistoiese di 39 anni, nuova direttrice del museo archeologico nazionale di Taranto, cercherà di importare questo modo di lavorare al MarTa, uno dei venti musei statali con autonomia finanziaria individuati dal ministro Dario Franceschini. Pur essendo uno dei più importanti musei al mondo per le sue collezioni magno greche e i suoi Ori , il MarTa stacca una media di tremila biglietti al mese, uno standard troppo basso rispetto anche al castello aragonese della Marina militare che viaggia su una media tre volte tanto. Direttrice, cosa ha risposto al colloquio con il ministro quando le hanno chiesto cosa avrebbe fatto se fosse stata designata al MarTa? «Premetto che conosco molto bene il museo archeologico di Taranto perché l'ho visitato molte volte prima e dopo il 2007, data della sua riapertura. Detto questo, ho prima esposto la mia analisi sulla situazione e sul contesto, poi ho elencato i punti di forza e le debolezze del MarTa». Quali sono? «La sua forza sta nella storia di Taranto, nelle esposizioni, negli Ori, e quando sarà completato sarà ancora più interessante. I punti deboli si riferiscono soprattutto all'insufficiente numero di visitatori per un sito di tale pregio». Quindi, cosa farebbe? «Cercherò, perché questo è il mio progetto, di ampliare le fasce di pubblico allargandole a quei settori che non hanno mai visto o frequentano poco il museo. Penso al pubblico scolastico, alla città operaia, a una sorta di democrazia culturale che includa chi, da tarantino, non è mai andato a vedere il museo della sua città. Il primo turista da attrarre è quello locale, il museo deve diventare un luogo di legame sociale. E' una sfida, ma anche il progetto principale su cui lavorare». Lei ha partecipato alla selezione del ministero, come mai ha indicato proprio Taranto? «Nella mia prima scelta ho incluso Taranto, Paestum e Reggio Calabria. Taranto perché è uno dei più importanti al mondo per i suoi reperti delle necropoli e della Magna Grecia, per la parte romana, i mosaici e le statue, gli Ori senza trascurare il contesto architettonico in cui è inserito compresa la bellissima collezione Ricciardi. Inoltre la città la trovo meravigliosa, con un patrimonio culturale molto grande, le sue chiese, il castello, il ponte girevole che è unico, la sua tradizione operaia e la sua attuale situazione industriale». Cosa l'ha attratta della riforma Franceschini e l'ha convinta a rientrare in Italia? «Questa riforma ha uno sguardo dinamico sui musei intesi non solo come luoghi di conservazione, ma di divulgazione e valorizzazione per farli diventare uno degli strumenti di sviluppo. E' un'idea innovativa che mi affascina». Le risorse statali sono scarse, per questa ragione c'è l'apertura ai privati. Seguirà questa strada? «Certamente, la mia esperienza in Francia mi è molto utile perché lì è quasi la prassi. Mecenatismo e sponsorizzazioni sono due sistemi che agevolano fiscalmente i privati e aumentano le possibilità per i musei di fare cultura aprendo a nuove produzioni. Ho letto con interesse l'organizzazione dei reading al MarTa, è un'esperienza molto positiva. La riforma chiede al nuovo direttore di essere sia un ricercatore che un manager, facendo attenzione che il marketing non si sostituisca alla cultura. Il museo rimarrà sempre un luogo in cui si fa ricerca e studio e si collabora con l'università».
Taranto. Cambio della guardia al museo MarTa
La nuova direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto è Eva degl'Innocenti, 39 anni, nata a Pistoia. È stata scelta dal ministero per il suo ruolo come Direttrice del Servizio dei beni culturali e del museocentro d'interpretazione Coriosolis in Francia. Degl'Innocenti ha espresso il desiderio di valorizzare il MarTa, uno dei venti musei statali con autonomia finanziaria, aumentando la sua visibilità e la sua frequenza di visitatori. Ha identificato come obiettivo di ampliare le fasce di pubblico, in particolare il pubblico scolastico e la città operaia, e di creare un luogo di legame sociale.
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