Il luogo comune secondo il quale gli stranieri hanno più a cuore la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico di noi italiani, notoriamente distratti, viene elevato ad incontrovertibile dato di fatto dalla scelta propiziata dal ministro ai beni culturali Dario Franceschini di affidare due dei quattro musei pubblici campani «messi a concorso» a direttori non italiani. Mentre gli altri due sono rispettivamente un manager bolognese e un archeologo toscano. Al Museo di Capodimonte arriva un francese che vive e lavora a Chicago: Sylvain Bellenger, 60 anni, storico dell'arte. Laureatosi a Paris XNanterre nel 1978 in filosofia, si è poi specializzato in storia dell'arte alla École du Louvree alla Sorbonne, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Dal 2012 è capo dipartimento di pittura e scultura europee medioevali e moderne all'Art Institute di Chicago. Nella procedura di selezione internazionale ha battuto l'ex soprintendente Fabrizio Vona, adesso in Puglia. L'altro straniero è anche in assoluto, con i suoi 34 anni, il più giovane tra i venti direttori di museo appena nominati in tutt'Italia: Gabriel Zuchtriegel, archeologo tedesco, nato a Weingarten, nel Baden-Württemberg, dovrà non far rimpiangere alla guida del Parco archeologico di Paestum la direttrice di lungo corso Marina Cipriani. Dalla sua può vantare un'esperienza nella gestione museale che si è irrobustita affiancando la Soprintendenza nella segreteria tecnica del Grande Progetto Pompei. Ha condotto numerosi scavi archeologici in Italia e all'estero e ha collaborato con importanti istituzioni nazionali e straniere nel settore dell'archeologia. Il rilancio della Reggia di Caserta, invece, è stato consegnato nelle mani di un manager culturale, Mauro Felicori, 63 anni, nato a Bologna, dove, laureatosi con lode in filosofia, si è poi specializzato in economia della cultura e politiche culturali. Dal 2011 è direttore del Dipartimento economia e promozione della Città del Comune di Bologna, dove è dirigente dal 1986 e, in precedenza, ha diretto, tra l'altro, l'Area Cultura, l'Istituzione Musei Civici, l'Istituzione Biblioteche civiche e il Settore Cultura e Rapporti con l'Università. Cambio della guardia, infine, anche al Museo archeologico nazionale di Napoli: arriva un etruscologo, Paolo Giulierini, 46 anni, nato a Cortona dove dirige il Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona. Autore di varie pubblicazioni e relatore a tanti convegni in Italia e all'estero, ha maturato una lunga esperienza nella direzione museale e nella gestione dei rapporti tra le diverse istituzioni.