La storica dell'arte nominata al vertice del Polo Reale di Torino esce dalla rosa dei papabili alla direzione dell'Accademia Tra i neo direttori scelti dal ministero dei Beni culturali per i venti principali musei italiani c'è anche Enrica Pagella, messa a capo del Polo Reale di Torino. La storica dell'arte e direttore di Palazzo Madama e del Borgo Medievale di Torino, esce così dal totonomi per la direzione dell'Accademia Carrara, dov'era tra i favoriti, dopo aver seguito l'allestimento e le fasi che hanno portato alla riapertura della pinacoteca. Tra i «papabili» restano il professore Giovanni Carlo Federico Villa, il conservatore Giovanni Valagussa e la responsabile di Accademia Carrara e Gamec Maria Cristina Rodeschini. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione della Carrara vuole stringere i tempi e tornerà a riunirsi subito dopo le ferie estive: l'idea è sciogliere il nodo del direttore prima di Natale. Per individuarne il nome, la Fondazione pubblicherà un bando e una commissione scientifica affiancherà il Cda nella scelta del direttore. «Dovrà avere solide competenze storico artistiche e la sensibilità di cogliere la specificità del patrimonio della Carrara e della sua storia così intrecciata a quella della città dice l'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti . L'esperienza di gestione di un'istituzione museale di rilievo sarà importante, così come la capacità di relazionarsi sia con le istituzioni culturali del territorio, sia con i musei più importanti d'Italia, d'Europa e del mondo». Un compito delicato: tutte le aspettative di rilancio della pinacoteca saranno in mano a questa nuova figura, che detterà il nuovo corso della Carrara. Per questo, anche se il Cda cercherà una persona che conosce in modo approfondito il patrimonio dell'Accademia, è probabile che verrà fatta una scelta di cambiamento. Le nomine del ministero per i venti principali musei italiani ieri hanno suscitato anche qualche polemica: troppi, secondo alcuni (a partire da Vittorio Sgarbi), sette nomi stranieri su venti. «Io invece credo che questo sia un segnale importante per i nostri musei dice l'assessore Ghisalberti . Significa che il patrimonio italiano sollecita un interesse globale e che i nostri musei hanno una grande attrattività. Non ha senso escludere da un bando pubblico chi non è italiano, il patrimonio culturale è sempre un patrimonio universale. Nessuna esclusione su candidature straniere». Una selezione in partenza verrà dettata pure dal budget a disposizione per il nuovo direttore: il business plan della nuova Carrara prevede 100 mila euro l'anno, forse con un (piccolo) margine di trattativa. Ed è probabile che chi lavora già nei grandi musei d'Europa con un compenso più alto non parteciperà al bando. «Il patrimonio dell'Accademia merita che a dirigerlo arrivi un nome di primissimo livello dice Gian Pietro Bonaldi, amministratore unico di Cobe (la partecipata del Comune che sta gestendo questa fase di rilancio) . Enrica Pagella sarebbe stata per noi un nome straordinario da portare nella rosa dei candidati. Il nuovo direttore, che dovrà avere un profilo legato alla storia dell'arte e anche capacità manageriali, dovrà avere il suo stello livello: il budget c'è, anche per potersi permettere un profilo importante».