Rilanciare una collezione permanente «da sogno ma sotto valorizzata», aumentare i ricavi e «ristabilire un legame speciale tra Brera e il cuore dei milanesi». James Bradburne, nuovo direttore della Pinacoteca di Brera, ha un obiettivo: «Dobbiamo invitare le persone a tornare alla Pinacoteca». Anglo-canadese, 59 anni, museologo e manager culturale, Bradburne ha studiato architettura a Londra e si è poi formato in museologia ad Amsterdam e Los Angeles. Dal 2006 al 2015 è stato direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, ultima di una serie di esperienze alla guida di musei che lo hanno portato a lavorare in cinque Paesi europei. «Non potrei essere più felice. Brera spiega era la mia prima scelta. È una sfida che voglio assolutamente affrontare».
Bradburn a Brera. Ricucire i legami con i milanesi
Rilanciare una collezione permanente da sogno ma sotto valorizzata, aumentare i ricavi e ristabilire un legame speciale tra Brera e il cuore dei milanesi. James Bradburne, nuovo direttore della Pinacoteca di Brera, ha un obiettivo: Dobbiamo invitare le persone a tornare alla Pinacoteca. Anglo-canadese, 59 anni, museologo e manager culturale, Bradburne ha studiato architettura a Londra e si è poi formato in museologia ad Amsterdam e Los Angeles. Dal 2006 al 2015 è stato direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, ultima di una serie di esperienze alla guida di musei che lo hanno portato a lavorare in cinque Paesi europei. Non potrei essere più felice. Brera spiega era la mia prima scelta. È una sfida che voglio assolutamente affrontare.
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