VENEZIA La mostra di Berengo Gardin a palazzo Ducale? Tutto congelato. In attesa del rientro dalle ferie del sindaco Brugnaro. nessuna decisione e qualche giorno di tregua sul fronte caldo delle grandi navi. La polemica agostana ha portato Venezia e il suo nuovo sindaco sui giornali di tutto il mondo. E non per le bellezze e la cultura della città. Ma per il divieto di allestire la mostra del grande fotografo sui "Mostri del mare". Mostra che doveva essere aperta due anni fa, adesso riproposta. La Fondazione musei aveva tutto pronto per allestire dal 18 settembre la rassegna degli scatti del maestro Berengo Gardin. Navi enormi che passano sopra i monumenti della città d'acqua. Denuncia per immagini di artista che vale più di mille parole. Brugnaro ha fatto sapere che prima bisogna valutare anche altre opinioni. Insomma, per il momento è «no». «Beh? Vi stupite? Non sapevate chi era Brugnaro? Che era favorevole al Mose e anche alle grandi navi?», sbotta l'ex sindaco Massimo Cacciari, «chi lo ha voluto adesso se lo tiene. Chi è causa del suo mal pianga se stesso». Polemica non ancora sopita contro chi nel centrosinistra ha puntato sul candidato Casson, poi sconfitto dall'attuale sindaco. Secondo Cacciari si trattava del candidato sbagliato. «Chiaro che come città abbiamo fatto una figuraccia. Non si doveva vietare la mostra di un grande fotografo come Berengo Gardin». I giornali di tutto il mondo, a cominciare da le Monde e New York Times, parlano di «censura», così i siti e i giornali nazionali.Il regista Gabriele Muccino scatena un putiferio con un suo tweet. «Venezia sarà uccisa dai veneziani e dalla loro ingordigia», scrive, «molto prima che dall'acqua alta». Adriano Celentano ha attaccato il sindaco sul suo blog. C'è anche chi difende le navi a San Marco. «Bisogna controllare bene che non siano fotomontaggi», arriva a dire comandante Pier Luigi Penzo, «sono foto scattate con il teleobiettivo. Ricordiamoci che prima del canale dei Petroli per il bacino di San Marco passavano 12 mila navi all'anno, di cui 9 miola destinate a Marghera». «Il transito davanti a San Marco», insiste Penzo, «è più che sicuro. La dimostrazione è che la motonave Monna Lisa il 12 maggio del 2004 si era arenata ma non aveva toccato il Molo di San Marco». Tesi sostenuta anche dai comitati pro navi Cruise Venice. E dalla Vtp, che lo scorso anno aveva anche finanziato una pubblicazione, edita da Marsilio, per dimostrare che gli allarmi sulle grandi navi «sono frutto di montature giornalistiche». Ben diversa l'opinione del comitato "No Grandi Navi". «L'errore umano esiste, e gli ultimi incidenti lo hanno dimostrato», dicono. E preparano un appello al ministro dei Beni culturali Enrico Franceschini. «Non si è mai pronunciato sull'argomento dicono, contrariamente al suo sottosegretario Borletti Buitoni. Eppure l'anno scorso, in visita a Venezia, aveva annunciato: le grandi navi se ne devono andare da San Marco». Anche sulle recenti vicende il ministro Franceschini non ha voluto commentare. La questione grandi navi è adesso sul tavolo del governo e del nuovo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.
VENEZIA - Sindaco Brugnaro un mare di critiche
La mostra di Berengo Gardin a Palazzo Ducale a Venezia è stata vietata dal sindaco Brugnaro, che ha deciso di non valutare le opinioni sulla mostra. La mostra era stata preparata dalla Fondazione musei e sarebbe stata aperta il 18 settembre. La polemica è stata scatenata dalla mostra che mostra navi enormi che passano sopra i monumenti della città d'acqua. Il sindaco Brugnaro ha fatto sapere che prima bisogna valutare anche altre opinioni. L'ex sindaco Massimo Cacciari ha criticato Brugnaro, affermando che si trattava del candidato sbagliato. I giornali di tutto il mondo hanno parlato di censura.
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