Un personal computer, un trapano, danni ad alcune suppellettili e porte scassinate: questo il bilancio di un furto - l'ennesimo - messo a segno nella notte tra sabato e domenica ai danni del Parco eco archeologico di Pontecagnano Faiano. Ignoti si sono introdotti nell'area parco prendendo di mira la sede del circolo Occhi Verdi di Legambiente, l'associazione che gestisce il parco per conto della Soprintendenza archeologica di Salerno. Dopo aver forzato una porta, hanno portato via un pc ed un trapano, scassinando anche una porta interna e mettendo a soqquadro un ufficio. I ladri si sono quindi dileguati senza lasciare traccia. Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato: numerosi sono i furti registratisi dal 2009 in poi ai danni del parco eco archeologico. Addirittura, in passato, oltre a rubare computer, attrezzi vari e diversi tagliaerba, ignoti riuscirono a portare via le capre della fattoria didattica alloggiata presso il parco. «L'ultima incursione vandalica al parco - commenta Carla Del Mese, presidente del circolo Occhi Verdi - dimostra la totale disattenzione verso un luogo aggregativo cittadino importante per gli abitanti e l'amministrazione. Occorre maggiore controllo sul territorio in una zona come via Stadio (la strada del parco, ndr) e un maggiore controllo del parco, da venti anni gestito da Legambiente Occhi Verdi come puro volontariato e spesso senza aiuti pubblici». Marco De Simone
PONTECAGNANO - Furto al parco eco-archeologico L'ira dei gestori
Un gruppo di ladri ha forzato la porta di una sede del Parco eco archeologico di Pontecagnano Faiano e ha rubato un computer e un trapano. I ladri hanno anche danneggiato un ufficio e una porta interna. Il parco è stato oggetto di numerosi furti e vandalismo dal 2009. L'ultima incursione dimostra la disattenzione verso un luogo aggregativo cittadino importante. Il parco è gestito da Legambiente Occhi Verdi come puro volontariato senza aiuti pubblici.
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