NON sarà facile, ma sarebbe certamente meritato il riconoscimento di Ercolano "capitale italiana della cultura 2016-2017". Molti se ne stanno interessando, individuando le peculiarità che consentirebbero a questa capitale vesuviana di fregiarsi di questo titolo. Io ne vorrei aggiungere una che mi sembra troppo colpevolmente trascurata, non se n'è mai parlato finora nel dibattito: l'appartenenza della città al Parco nazionale del Vesuvio. È, questo, un privilegio assolutamente unico da far valere nella competizione con le altre pretendenti. Magari ricordando anche che pochi anni fa il Vesuvio, votato a livello internazionale, mancò poco che fosse riconosciuto tra le sette meraviglie terrestri della natura. È qui, soprattutto, che comincia l'ascesa al vulcano; è lungo questo percorso che si sviluppa quell'eccezionale museo a cielo aperto costituito da dieci enormi statue scolpite nella pietra lavica da artisti internazionali, noto come "creator vesevo"; è qui, da quota 1000, che comincia l'ascesa al cratere. Come noto e da più parti ricordato, è qui che esistono ritrovamenti archeologici di eccezionale valore secondi solo (e non sempre) al sito archeologico di Pompei. E lo dimostra il costante aumento dei visitatori e l'interesse crescente, in tutto il mondo, per l'area archeologica di Ercolano. Proprio di recente "Repubblica" ha pubblicato le fotografie degli eccezionali reperti custoditi negli scavi. Questi siti, come si sa, "devono" la loro esistenza e la loro importanza internazionale proprio allo "sterminator vesevo", come definito da Giacomo Leopardi, che li seppellì nella tremenda eruzione del 79 dC. Ma da quelle ceneri che le avevano impietosamente coperte Ercolano resuscitò come l'Araba Fenice. E, non per caso, divenne sede di splendide dimore nelle oltre cento "ville vesuviane" sorte lungo quel miglio non per niente definito "d'oro". Insomma chi più ne ha, più ne metta. Ma non è solo mettere che bisogna. Sarà utile e vincente togliere, anche cose che potrebbero compromettere la candidatura, perché, come si dice, non sono solo rose e fiori. Mica solo ad Ercolano, d'altra parte. Nemmeno le altre candidate ne sono esenti. Tuttavia questo può essere non un vantaggio, certamente, ma un incentivo ad agire per aggiungere altri importanti e duraturi fiori all'occhiello della desiderata Ercolanocapitale.
ERCOLANO CAPITALE GRAZIE AL VESUVIO
Ercolano è una città vesuviana che potrebbe essere considerata "capitale italiana della cultura 2016-2017". La città ha molte peculiarità che la rendono unica, come l'appartenenza al Parco nazionale del Vesuvio, che è un privilegio assolutamente unico. Il Vesuvio è un luogo eccezionale per l'ascensione al vulcano, dove si trova il museo a cielo aperto "creator vesevo" e molti ritrovamenti archeologici di eccezionale valore. La città ha un forte interesse internazionale, con un aumento dei visitatori e la curiosità per l'area archeologica di Ercolano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo