(lb) Tornano lentamente all'antico splendore gli spettacolari affreschi dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans della chiesa di San Vincenzo Ferreri, nel quartiere di Santa Maria Maggiore. Il restauro conservativo di 245 mila euro dell'ex chiesa-convento costruita nel 1555 è in fase di realizzazione da parte dell'impresa Lucio Spallina di Gangi. L'intervento è stato finanziato con i fondi dell'otto per mille della Chiesa Cattolica. All'interno dell'edificio sacro è stato allestito un grande punteggio per raggiungere i grandi pannelli dipinti sulla volta della chiesa. Alcuni degli affreschi, che raffigurano la Gloria di San Vincenzo, San Domenico e San Tommaso d'Aquino, dipinti dal Borremans nel 1717, sono già stati ripuliti dalla sporcizia e dagli altri agenti esterni, che in questi quasi trecento anni si sono depositati sui colori originali colori modificandone l'originale tonalità e brillantezza. «Questa prima fase di ripulitura -dice l'architetto Salvatore Farinella, responsabile della sezione urbanistica dell'ufficio tecnico comunale -rappresenta un momento molto delicato del restauro. Durante la ripulitura vengono effettuati dei prelievi, necessari per eseguite tutta una serie di analisi per valutare accuratamente il tipo eia consistenza della malta degli intonaci sui quali sono stati realizzati gli affreschi. I provini dei materiali sono in fase di studio presso il laboratorio di analisi del restauro della facoltà di ingegneria dell'università di Palermo. Non appena arriveranno gli esisti delle analisi, saranno stabiliti i cri-teri e i materiali per il definitivo restauro degli affreschi realizzati dal Borremans nel 1717».
Borremans, il restauro degli affreschi - Primi squarci di un tesoro riscoperto
Il restauro conservativo della chiesa-convento di San Vincenzo Ferreri, nel quartiere di Santa Maria Maggiore, è in corso. L'intervento, finanziato con i fondi dell'otto per mille della Chiesa Cattolica, è stato realizzato dall'impresa Lucio Spallina di Gangi. Il restauro è in due fasi: la prima fase consiste nella ripulitura degli affreschi, che sono stati depositati sulla sporcizia e dagli altri agenti esterni negli ultimi trecento anni. La ripulitura è un momento delicato del restauro, durante il quale vengono effettuati prelievi per eseguire analisi per valutare la consistenza della malta degli intonaci.
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