L'sos era arrivato dall'ex consigliere comunale di Forza Italia Nicola Della Latta: «Nel menefreghismo più totale dell'amministrazione comunale, il sito archeologico dell'Acquarella a Capezzano Pianore, già da tempo abbandonato a se stesso, è stato ricoperto dalla Soprintendenza Archeologica.Sono stati investiti in quel sito archeologico, nel corso degli anni, soldi pubblici per un importo superiore a 500.000 euro. Soldi buttati al vento, visto che, data l'immobilità dell'amministrazione comunale, la Soprintendenza Archeologica ha deciso di ricoprire tutto, per preservare il sito abbandonato a se stesso da anni». Un duro attacco all'amministrazione comunale che riporta all'attualità il tema del sito archeologico, nello specifico una fattoria di epoca romana, scoperto per caso nel 1994 e oggi, dopo più di 20 anni, effettivamente inaccessibile. Un caso sul quale il Comune di Camaiore intende però precisare come sono andati i fatti. «Nella zona del ritrovamento della fattoria romana vigeva un piano attuativo deliberato dal Consiglio Comunale nell'autunno del 2013 - si legge in una nota del Comune - L'accordo prevedeva la cessione dell'area e di altre zone annesse, per la realizzazione di un parco; a fronte ai privati veniva concessa la possibilità di realizzare unità abitative». la convenzione però non viene firmata per un grave problema di salute di uno dei proprietari dell'area che purtroppo muore. Nel frattempo la previsione urbanistica è andata in scadenza. Impossibile prorogarla - era già stata prorogata durante la precedente amministrazione Bertola - e rinnovarla con un nuovo piano per le nuove previsioni del Pit che vietano unità abitative a ridosso della collina. Il COmune sta nuovamente trattando con i proprietari che dovranno presentare una nuova proposta per la perequazione, e nel frattempo ha chiesto alla Soprintendenza di prendere in consegna il sito per proteggere i reperti. L'alternativa poteva essere l'esproprio dell'area, ipotesi mo0tlo costosa e sconsigliata dalla stessa Corte dei Conti.