Lo schema del nuovo regolamento sugli appalti della legge Merloni, varato da una commissione tecnica del ministero delle Infrastrutture e ora in attesa del concerto con gli altri dicasteri, ripropone la questione dei concorsi di progettazione, della loro regolamentazione, degli incentivi alle amministrazioni per diffonderli maggiormente. In particolare, si prevede l'obbligo di fare ricorso al concorso ogni volta che l'opera sia «di particolare rilevanza architettonica» e quello di prevedere già nel bando del concorso l'affidamento al progettista vincitore dei livelli successivi di progettazione. Con la prima norma si punta a diffondere lo strumento, con la seconda a dargli seguito con realizzazioni concrete. Oggi i concorsi sono in forte crescita, ma rappresentano ancora una quota oscillante fra il 5 e il 10 del mercato pubblico della progettazione. Davvero poco, considerando che in Francia i concorsi sono obbligatori e sono assai diffusi anche in Spagna, Germania, Olanda, dove hanno consentito la crescita di scuole di progettazione fondate sui giovani architetti. E consolidamento legislativo e regolamentare dei concorsi che anche il ministero dei Beni culturali tenta di perseguire per una diversa via, il disegno di legge ad hoc sull'architettura avrebbe oggi un effetto assai più rilevante di quello che avrebbe avuto dieci anni fa, quando fu scritta la legge Merloni. È vero che il Consiglio nazionale degli architetti propose fin da allora più spazio ai concorsi. Ed è vero che la Merloni che ha avuto comunque il merito storico di aver rimesso il progetto al centro del ciclo di produzione dell'opera pubblica e di aver per prima aperto il mercato della progettazione alla concorrenza ha scelto soluzioni più gradite alle società di ingegneria, privilegiando gare dove conta molto, nella fase di qualificazione, il fatturato pregresso. Una tagliola che consente la partecipazione a un gruppo ristretto di società di ingegneria e professionisti già affermati. Ma è anche vero che oggi l'interesse delle amministrazioni verso il concorso è crescente, in Italia e in tutta Europa. C'è sul mercato nazionale dell'architettura la presenza di almeno un centinaio di studi agguerriti, capaci di dare battaglia. E c'è, infine, una maggiore propensione alla collaborazione fra architetti, ingegneri e imprese, soprattutto in nuovi business come quello del project financing.
Le prime novità nel regolamento della Merloni
Il nuovo regolamento sugli appalti della legge Merloni prevede l'obbligo di fare ricorso al concorso di progettazione per opere di particolare rilevanza architettonica. Il regolamento mira a diffondere lo strumento e a dargli seguito con realizzazioni concrete. I concorsi sono in forte crescita, ma rappresentano ancora una quota limitata del mercato pubblico della progettazione. In Francia, Spagna, Germania, Olanda i concorsi sono obbligatori e diffusi, consentendo la crescita di scuole di progettazione. Il disegno di legge ad hoc sull'architettura avrebbe un effetto più rilevante di dieci anni fa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo