Concluso in Certosa il restauro di tre monumenti, per un investimento di 37.500 euro. I cantieri, durati un anno, hanno interessato rispettivamente il campo degli Ospedali, il Chiostro VIII e la Sala ellittica, all'interno della parte monumentale del cimitero. A essere restaurati sono stati in particolare tre monumenti, l'ossario dei partigiani caduti, la cappellina dedicata ai caduti in Russia della seconda guerra mondiale, la tomba Accursi, il cui soffitto era crollato nel 2004. Gli interventi, come spiega il Comune di Bologna in una nota, sono stati realizzati con i proventi ottenuti dalla riconcessione a nuove famiglie delle tombe antiche abbandonate o decadute. Il restauro ha riguardato tra l'altro il gruppo scultoreo che si trova al centro della vasca e la statua della «Partigiana», collocata lungo la parete interna del grandioso sacrario dei caduti partigiani. «Un sistema elettronico antipiccione è stato installato sulla statua stessa e lungo tutto il bordo superiore del monumento», spiega la nota. Il sacrario, collocato al centro del campo degli Ospedali e visibile anche da grande distanza, fu voluto dal sindaco Giuseppe Dozza, che ne affidò la realizzazione all'architetto Piero Bottoni. L'intervento sulla tomba Accursi è stato invece reso possibile attraverso la decadenza della vecchia concessione, «poiché dalle ricerche anagrafiche la famiglia e' risultata estinta». Il raffinato monumento «è ora disponibile per una nuova famiglia che lo potrà utilizzare attraverso una concessione di 90 anni, rinnovabile. Parte dei proventi della nuova concessione verranno riutilizzati obbligatoriamente per futuri restauri».