Sarà una struttura al servizio del museo delle antiche navi Entro l'anno anche il recupero della vicina Torre Guelfa PISA. Cinque milioni di euro per completare l'allestimento del museo delle antiche navi, aperture straordinarie degli Arsenali Medicei, seppur parziali, tra fine anno e inizio 2016. Ma quello che il ministro Dario Franceschini ha definito «uno dei gioielli d'Italia» in quale contesto urbano andrà ad inserirsi? Nell'area della Cittadella, ovvero in una delle zone della città a maggiore densità di iniziative e cantieri. O, meglio, quando il museo sarà aperto, i cantieri dovrebbero essere finiti e il recupero di autentici pezzi di storia cittadina diventato realtà. Il progetto. D'altra parte, il ragionamento per la valorizzazione dell'area parte da lontano. E ancora nelle parole del ministro dei Beni culturali se ne trova la ragione di base: «Rafforzare il polo di attrazione di Pisa, "alleggerendo" la pressione su Piazza dei Miracoli ed incrementando notevolmente l'attrattività della città». Quel progetto pensato oltre quindici anni fa sta trovando progressivo compimento. In sostanza, un grande "corridoio" che, accendendo i riflettori del grande turismo anche sui lungarni e passando dall'area dei vecchi macelli e dal Santa Chiara (una volta svuotato e recuperato secondo il piano Chipperfield), arriva - ma solo in fondo - a Piazza dei Miracoli. Arsenali Repubblicani. I progetti Piuss sono i pilastri della svolta. Gli Arsenali Repubblicani, pensati come struttura a sostegno del vicino museo delle navi, «sono ormai al 95 dello stato di avanzamento dell'opera», spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Gli impianti sono stati fatti, l'illuminazione accende davvero un luogo che era stato dimenticato (come si nota nella foto grande). Manca solo qualche sistemazione esterna. Dettagli o poco più. Conto alla rovescia per l'inaugurazione. Torre Guelfa. Quasi di fronte sono in corso le lavorazioni al fortilizio della Cittadella, futura sede del museo civico e, grazie alla Torre Guelfa, uno dei punti panoramici più belli della città. I lavori, affidati alla ditta Lattanzi di Roma, riguardano la riqualificazione dell'edificio e della sue stanze con l'installazione di ascensori, scale, bagni per disabili, riapertura delle arcate. Gli operai stanno intervenendo su tetto, fondazioni per ascensori e scale. A settembre saranno installati ascensori e scale, e poi cominceranno le finiture interne. Fine prevista a novembre. Gestione. Mentre proseguono le operazioni di restauro, di pari passo procede il ragionamento sulla gestione. A cominciare dal tipo di utilizzo. Dopo l'estate sarà presentato il relativo bando. Molto è legato proprio all'apertura, a regime, del museo delle navi. «Si pone il problema - dice Serfogli - di rendere omogenei i programmi di utilizzo e sostenibilità, faremo incontri sul tema». Cittadella Galileiana. A poche decine di metri, il cantiere della Cittadella Galileiana, dove sarà allestito il museo dedicato allo scienziato pisano, nell'area dei vecchi macelli, già sede del Museo degli Strumenti per il Calcolo e degli uffici del Sistema Museale d'Ateneo. In aggiudicazione la seconda parte dei lavori alle ex Stallette. Tutti insieme dovranno comporre la Cittadella Galileiana con il suo Science Center, un luogo dove si innestano museo, didattica, ricerca e applicazioni. Intesa già firmata tra Comune e Università per affidare la gestione ad un soggetto imprenditorale. Parcheggio e caserma. Manca un tassello per completare il progetto così come pensato anni fa. Dove far arrivare e parcheggiare la prevedibile massa di turisti? La risposta, ancora contenuta nei piani, è: nella limitrofa caserma Bechi Luserna sull'Aurelia. Il problema è che quella struttura è ancora ampiamente usata dai militari, mentre avrebbe dovuto essere liberata dentro il progetto caserme, ovvero una maxi-permuta: sede nuova dell'esercito a Ospedaletto e caserme cittadine a disposizione pubblica. L'accordo - tra enti locali, ministeri vari e Demanio - non è mai stato trovato. A settembre previsti altri incontri per riattivare le trattative su basi diverse.