Si cercano sale alternative per la mostra con le foto di Berengo Gardin. Anche la sottosegretaria Borletti contro il primo cittadino «Ehi, sindaco, perché l'hai fatto? La gente può pensare che tu abbia qualcosa da nascondere e questo non va bene. Se c'è una cosa che un sindaco non dovrebbe mai fare, è nascondere la verità anche se non gradita». Interviene Adriano Celentano nelle querelle veneziana su "Mostri a Venezia". L'esposizione organizzata dalla Fondazione dei Musei civici veneziani con gli scatti che il maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin ha dedicato allo scempio delle grandi navi a San Marco si sarebbe dovuta inaugurare il 19 settembre a Palazzo Ducale ma il sindaco Luigi Brugnaro ha chiamato a rapporto presidente e direttore artistico della Fondazione e l'ha sospesa. Ritenendo il reportage lesivo dell'immagine di Venezia. «In fin dei conti si tratta solo di fotografie attraverso le quali si vuole mettere in luce l'imminente pericolo che sta correndo una delle più belle città del mondo», ha scritto ieri Celentano nel suo blog rivolgendosi con una lettera a Brugnaro. «Dovresti essere contento invece, e promuovere gli "scatti della verità" alla mostra di Venezia. Così anche gli stranieri potranno vedere fino a che punto noi italiani siamo capaci di massacrare le città». Il sindaco ha deciso di affidare la sua risposta a una serie di tweet. Brugnaro ha attaccato la stampa e ha invitato Celentano a telefonargli «chiamami che ti spiego bene». Poi è entrato nel vivo della polemica scrivendo che l'amministrazione deve «rappresentare vari punti di vista! Basta esclusive ai cosiddetti intoccabili » e promuovendo «un concorso pubblico sulle foto alle grandi navi ». Ha aggiunto che bisogna mettere fine alle «arroganze culturali » perché «la cultura si deve aprire a tutti i punti di vista, anche a quelli dei veneziani che vivono qui». Se in un primo tempo il sindaco voleva affiancare alle foto di Berengo Gardin le tavole del progetto individuato dal Comune per spostare le grandi navi dal bacino di San Marco, ora sembra preferire la scelta di accostare al reportage altre fotografie che trasmettano un'immagine benevola del passaggio delle navi da crociera in laguna. Ipotesi già bocciate da Berengo Gardin che nei giorni scorsi ha annunciato di aver bloccato la pubblicazione del catalogo collegato all'esposizione in attesa che sulla vicenda ci sia più chiarezza. E se per Ilaria Borletti, sottosegretario ai Beni culturali, la decisione del sindaco gli si è rovesciata contro perché «aver bloccato la mostra di Berengo Gardin è stato il miglior modo perché tutti ne parlino», in città è iniziata una mobilitazione per ospitare il reportage del fotografo, qualora la mostra dovesse essere annullata. La Municipalità di Venezia ha messo a disposizione le proprie sale, e gruppi di cittadini e associazioni stanno promuovendo l'idea, una volta ottenuta l'autorizzazione del fotografo, di riprodurre le foto per appenderle alle finestre del centro storico: far accomodare le grandi navi nelle case per spingerle fuori dalla laguna.
VENEZIA - Grandi Navi, Celentano attacca il sindaco di Venezia risponde
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha sospeso la mostra di fotografie di Gianni Berengo Gardin sullo scempio delle grandi navi a San Marco. Brugnaro ha accusato Berengo Gardin di aver fatto un reportage lesivo dell'immagine di Venezia. Il fotografo ha bloccato la pubblicazione del catalogo della mostra e ha annunciato di aver bloccato la pubblicazione del catalogo. La sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti, ha accusato Brugnaro di aver fatto una mossa sbagliata. Adriano Celentano ha scritto una lettera al sindaco in cui ha difeso Berengo Gardin e ha criticato Brugnaro. Il sindaco ha risposto con una serie di tweet.
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