La scoperta di una dirigente dopo l'inventario: quadri e culture risalnte al Novencento: hanno un valore di 125mila euro. Indagano i carabinieri SPARITE. Non c'è più traccia di 155 opere d'arte. Per lo più quadri. Erano sistemati sui muri degli uffici per abbellire le stanze degli assessorati e dei palazzi istituzionali della Regione Puglia. Nell'edificio della presidenza sul lungomare di Bari ma anche nelle strutture periferiche. Da quei muri, però, sono scomparsi. Almeno così risulta dall'inventario fatto recentemente dall'Economato della Regione Puglia. È giallo sull'assenza delle tele acquistate con soldi pubblici regionali. Mancano all'appello, per l'esattezza, 148 opere pittoriche, cinque sculture e due affreschi. Si tratta di opere d'arte risalenti al periodo compreso tra il 1939 e il 1986. Non creazioni pregiate, stando alla stima, ma pur sempre di valore. Poco meno di mille euro ad opera. Così la dirigente del servizio di provveditorato ed economato della Regione dopo aver catalogato l'esistente, grazie a un recente inventario, non ci ha pensato due volte e il 5 agosto scorso si è presentata negli uffici dei carabinieri di Bari. Si è rivolta agli specialisti del nucleo Tutela patrimonio culturale e ha denunciato la mancanza delle 155 opere d'arte realizzate in mezzo secolo. Il valore dell'ammanco sarebbe di circa 120mila euro. Saranno ora gli investigatori dei carabinieri a far luce su quanto accaduto. Bisognerà accertare se si è trattato di un furto oppure se quei quadri e quelle sculture sono state sistemate altrove. Negli uffici del nucleo di tutela del patrimonio artistico c'è massima discrezione sul caso. Ma l'indagine è avviata. Gli esperti del Tpc andranno ora a caccia delle 155 opere "smarrite", forse finite in qualche caveau o forse sui muri di qualche casa di collezionisti. Ma non è la prima volta che dai palazzi istituzionali spariscono delle tele. Dall'ex Ente provinciale del turismo di Bari sono sparite 38 tele. Una di queste, un olio su tela da 70x90 centimetri intitolato "Finestra Marina" del maestro Bruno Cassinari che era stato trafugato dalla sede del disciolto ente, è stato rinvenuto mesi fa dai carabinieri del nucleo Tpc. Nell'ultimo anno, il 2014, i militari specializzati in arte sono riusciti a recuperare 13.087 beni tra cui 453 reperti archeologici e 51 falsi. Molti riportati in Puglia dalla Spagna dove erano finiti.