«La scelta di Brugnaro è molto grave, e allo stesso tempo comica, perché un sindaco non può intervenire su argomenti come questi. Se i vertici dei Musei civici ritengono che la mostra si deve fare la facciano, hanno l'autonomia per farlo, senza ascoltare le pretese di Brugnaro». Così l'ex sindaco della città, il filosofo Massimo Cacciari (foto a fianco), interviene sul caso Berengo Gardin. «Se non va in porto il progetto della mostra a Palazzo Ducale, noi abbiamo già fatto sapere a Berengo Gardin che mettiamo a disposizione noi una sede per esporre le sue foto. Abbiamo proposto la Sala San Leonardo di Cannaregio». Andrea Martini, (nella foto a destra) presidente della Municipalità del centro storico, spiega di aver preso contatti con lo staff che collabora con il grande fotografo per assicurargli una alternativa nel caso il progetto della mostra a Palazzo Ducale della Fondazione Musei civici dovesse tramontare. «Io e la pensa come me anche Anna Messinis, delegata alla cultura, non comprendiamo come un sindaco possa stoppare una mostra della Fondazione. Questa non dovrebbe operare in piena autonomia? Ci pare che nel malaugurato caso che la mostra venisse annullata di dover mettere a disposizione i nostri spazi per ospitare le opere di Berengo Gardin. Noi ci mettiamo a completa disposizione e ho già fatto sapere che potremmo assegnare alla mostra la sede di Sala San Leonardo, per consentire l'esposizione delle foto». (f.fur.- m.ch.)