Fasano (Fi): «Territori virtuosi costretti a subire la scelta» Incontro dei comitati al parco archeologico di Pontecagnano SALERNO. Mentre comitati ed associazioni ambientaliste sono pronti a scendere in campo o meglio in strada e ad innalzare barricate contro l'ipotesi che sarebbe contenuta nel piano che la Regione ha inviato all'Unione Europea, che i cementifici della Campania possano accogliere e bruciare le 6 milioni di tonnellate di ecoballe ancora stipate nei siti di stoccaggio (domani alle 19 al parco eco archeologico di Pontecagnano è in programma una riunione dei comitati) si muove anche il mondo della politica. In particolare quello delle opposizioni, alza la voce contro la decisione del governatore Vincenzo De Luca, ritenuta pressoché scellerata. Ad aprire le polemiche è il commissario provinciale di Forza Italia, il senatore Enzo Fasano. «Pensavo ha scritto in una nota stampa - ad un colpo di sole nel leggere la rassegna stampa, invece è tutto confermato. Il governatore salernitano si appresta a smaltire le ecoballe di Giugliano, Acerra e di altri centri del napoletano nel cementificio di Salerno, alle porte di Pontecagnano. Personalmente, come parlamentare e cittadino, sono indignato almeno quanto le associazioni ambientaliste che in queste ore si tanto facendo sentire. Naturalmente, vale la pena ricordare che ci si è vantato, fino a qualche ora fa, di un dato significativo e cioè che i comuni salernitani sono i più virtuosi nel rispetto dell'ambiente ed in particolare nella raccolta differenziata dei rifiuti. Ed invece ha osservato Fasano - accade che proprio quei territori sono costretti a subire questa pericolosissima idea partorita dalla regione appena insediata». Durissimi anche i commenti che arrivano dalla segreteria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, che per bocca di Raffaele Masci, parla di «totale assenza di responsabilità» da parte di De Luca in questa vicenda. «Le sue parole ha detto Masci interpretando la posizione del partito di Vendola dimostra il rispetto, civile e morale, che il governatore ha verso la sua terra e i cittadini che la abitano. D'altronde ha aggiunto da chi ha partorito il Crescent non ci si potrebbe aspettare niente di meno. Spero che tutti i cittadini si rendano conto dell'impatto che questa follia deluchiana avrebbe sul nostro territorio e di conseguenza sulla nostra salute e che siano tutti pronti con il coltello tra i denti ad impedire che questo avvenga. Non possiamo permettere che si avveleni la nostra "casa": dobbiamo farlo per noi e per le generazioni che verranno dopo di noi». Per Andrea Cioffi, senatore salernitano del Movimento 5 Stelle, questa è «l'ennesima bufala di De Luca per dire di voler risolvere il problema mentre invece lo scarica direttamente sui cittadini». «Le ecoballe ha affermato sono di proprietà del Governo e pertanto deve farsene carico e non scaricare costi economici ed ambientali soltanto sulle spalle dei cittadini campani, che già da anni pagano sulla loro pelle. Ma soprattutto, vanno aperte queste balle di rifiuti per capire cosa c'è veramente dentro perché ha concluso il senatore grillino Cioffi - non è pensabile che si possano bruciare così senza neanche una caratterizzazione».(m.a.c.)
CAMPANIA - E i politici bocciano il piano di De Luca No a veleni in casa
Il governatore della provincia di Salerno, Vincenzo De Luca, ha inviato un piano all'Unione Europea per accogliere e bruciare le 6 milioni di tonnellate di ecoballe stipate nei siti di stoccaggio della Campania. I comitati e associazioni ambientaliste hanno reagito con forza, affermando che il piano è pericoloso e che i cementifici della regione non sono adatti a bruciare i rifiuti. Il senatore Enzo Fasano, di Forza Italia, ha criticato De Luca, affermando che il governatore si sta "scaricando" i problemi sui cittadini. Le opposizioni politiche, tra cui il Movimento 5 Stelle, hanno anche condannato la decisione del governatore.
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