«NO all'asfalto nelle strade storiche della città ». La Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici bacchetta il Comune sulla manutenzione di corso Vittorio Emanuele e piazza Carlo III. Palazzo San Giacomo voleva rifare la pavimentazione eliminando i cubetti di porfido e sostituendoli con la classica "colata di bitume". Nulla da fare: progetti rispediti in Municipio e lavori che slittano a dopo l'estate. Il 31 luglio è stata approvata in giunta la modifica al progetto di corso Vittorio Emanuele nel tratto che va da piazza Mazzini a piazzetta Cariati. Un cantiere che costerà all'amministrazione 3,2 milioni di euro, un programma di lavori su cui la giunta di Luigi de Magistris aveva già dato l'ok a dicembre 2014. Era tutto pronto per pubblicare la gara, mancava solo il parere della Soprintendenza. Che ha sconvolto i piani del Comune. Ecco cosa ha scritto l'ente di Palazzo Reale: "Considerato che l'intervento è riferito ad uno dei più importanti assi storici cittadini, si esclude che tale tratto possa essere pavimentato in asfalto. È auspicabile riproporre l'originaria pavimentazione in pietra lavica". Ciò vuol dire che si dovrà procedere "al disfacimento dei cubetti e alla rimessa in opera degli stessi". Il Comune invece aveva pensato di fare a meno dei sampietrini al fine di garantire un maggior contenimento dei costi, una minore manutenzione nel tempo e un maggiore livello prestazionale in termini di sicurezza veicolare". Il diniego della Soprintendenza ha fatto perdere 7 mesi, da dicembre a luglio, nel corso dei quali si poteva già bandire la gara per i lavori. Tutto rimandato a settembre. Stesso discorso per piazza Carlo III dove sono previsti interventi per 2 milioni di euro: mentre sono stati già aggiudicati e partiranno dopo l'estate cantieri del valore di 4 milioni di euro per rimettere a nuovo strade importanti come via Vergini, via Michelangelo, via Iannelli, via San Giacomo dei Capri, via Piave, corso Europa, via Manzoni, calata Capodichino, discesa Coroglio, via Terracina, via Nuova San Rocco. Oltre alla già annunciata rivoluzione dell'asfalto a via Marina. Un restyling delle strade da completare prima di maggio prossimo: la fine del mandato di de Magistris.