L'AQUILA «Con il via libera della Camera al Decreto Enti territoriali si è concluso l'iter legislativo del provvedimento, che ora è legge, comprese le norme dell'articolo 11 sulla ricostruzione». Lo dichiara la senatrice Pd, Stefania Pezzopane, che illustra le principali novità: 1) Gli amministratori di condominio, i rappresentanti dei consorzi assumono la qualifica di incaricati di pubblico servizio, ai sensi dell'art. 358 del codice penale; 2) Le imprese e i professionisti coinvolti nella ricostruzione privata saranno obbligati a presentare l'autocertificazione antimafia; 3) I contratti stipulati tra privati devono contenere l'attestazione Soa e vengono previste sanzioni penali, tra cui la risoluzione del contratto, per il mancato rispetto dei tempi; 4) Sempre sul fronte della legalità e della trasparenza abbiamo previsto che ci siano norme più severe per i subappalti, con un limite del 30 come per gli appalti pubblici e inoltre il committente deve conoscere tutte le notizie sugli eventuali subappalti. Non si può più cedere il contratto per la ricostruzione nemmeno attraverso la cessione del ramo d'azienda; 5) Sono previste incompatibilità tra direttore dei lavori e imprese costruttrici che hanno avuto rapporti diretti, anche in subappalto, negli ultimi tre anni; Ci sono altri aspetti positivi. Per la ricostruzione dei beni ecclesiastici la stazione appaltante sarà il ministero dei Beni culturali, che può acquisire i progetti già redatti . È stata introdotta inoltre la possibilità di anticipazione finanziaria da parte dei proprietari che vogliono ricostruire la propria abitazione con soldi propri».