"Magna Grecia. Archeologia di un sapere" è la mostra in programma dal 19 giugno al 30 ottobre nel complesso monumentale del San Giovanni. Attraverso un percorso tra materiali di straordinario valore storico-artistico e documentario, la mostra vuol essere un viaggio nella storia della civiltà greca d'Occidente e nel passato prossimo della sua riscoperta dall'età illuminista in poi: un viaggio che, partendo dalla cultura greca, permette di ricostruire le origini del sapere di oggi. In mostra più di 800 reperti tra i quali vasi, statuette in terracotta, rare sculture in marmo, utensili, oreficeria, corredi funerari, iscrizioni, libri antichi, incisioni e : quadri provenienti dai principali musei archeologici dell'Italia meridionale e d'Europa. Per l'occasione torna per la prima volta in Calabria, dove forse è stato realizzato nel 470 a.C. circa, il "trono Ludovisi", conservato a Roma a Palazzo Altemps. Tra gli altri prestiti di grande fascino va citata la grande testa marmorea di Apollo Aneo ritrovata a Ciro e oggi conservata nel museo di Reggio e, sempre dalla Calabria, la laminetta orfica di Hipponion, la moderna Vibo Valentia, materiali del santuario di Hera Lacinia a Crotone e dagli scavi di Caulonia. Dal museo archeologico di Napoli provengono le tavolozze bronzee di Eraclea.
ARCHEOLOGIA L'archeologia della Magna Grecia
"Magna Grecia. Archeologia di un sapere" è la mostra in programma dal 19 giugno al 30 ottobre nel complesso monumentale del San Giovanni. Attraverso un percorso tra materiali di straordinario valore storico-artistico e documentario, la mostra vuol essere un viaggio nella storia della civiltà greca d'Occidente e nel passato prossimo della sua riscoperta dall'età illuminista in poi: un viaggio che, partendo dalla cultura greca, permette di ricostruire le origini del sapere di oggi. In mostra più di 800 reperti tra i quali vasi, statuette in terracotta, rare sculture in marmo, utensili, oreficeria, corredi funerari, iscrizioni, libri antichi, incisioni e : quadri provenienti dai principali musei archeologici dell'Italia meridionale e d'Europa. Per l'occasione torna per la prima volta in Calabria, dove forse è stato realizzato nel 470 a.C. circa, il "trono Ludovisi", conservato a Roma a Palazzo Altemps. Tra gli altri prestiti di grande fascino va citata la grande testa marmorea di Apollo Aneo ritrovata a Ciro e oggi conservata nel museo di Reggio e, sempre dalla Calabria, la laminetta orfica di Hipponion, la moderna Vibo Valentia, materiali del santuario di Hera Lacinia a Crotone e dagli scavi di Caulonia. Dal museo archeologico di Napoli provengono le tavolozze bronzee di Eraclea.
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