SPARISCONO , in una notte di agosto, 80,5 dei 112,5 milioni di euro destinati alle compensazioni per i cantieri della tav in val di Susa. Spariscono e ricompaiono, dopo una mattina di polemiche, con la dichiarazione secca del ministro dei Trasporti: «Vanno erogate tutte le risorse secondo quanto stabilito nel progetto pubbicato - dice Graziano Delrio - e dunque i fondi mancanti verranno attribuiti con le future approvazioni progettuali ». Si tornerà così dai 32 oggi stanziati agli originali 112,5. Non è successo nulla dunque? Non proprio. In una mattina di interventi e polemiche, prima della rassicurante dichiarazione del ministro, la levata di scudi è stata bipartisan. Chiamparino e Fassino chiamano il ministro Delrio e Luca Lotti che ha presieduto la riunione del Cipe. Protestano sui due versanti della politica locale Antonio Ferrentino e Osvaldo Napoli. Detta una nota di biasimo anche l'assessore regionale ai trasporti, Francesco Balocco. Unici ad esprimere soddisfazione per il taglio dei fondi poi rientrato sono i parlamentari grillini: «Siamo da sempre schierati contro lo spreco di denaro pubblico - scrivono Marco Scibona e Francesca Frediani- e la notizia del ridimensionamento dei fondi non fa che confermare che il fondo del barile è stato raschiato». «Le promesse si stanno rivelando per quel che erano», aggiunge il sindaco NoTav di Susa, Sandro Plano. Che si affretta però ad aggiungere: «Mi auguro che adesso non vengano messi in discussione interventi chiave per la valle di Susa». Tra le opere che i comuni, anche quelli amministrati dai Notav, hanno chiesto di finanziare con i soldi della Torino-Lione ci sono, a Susa, il rifacimento del Teatro civico, la risistemazione del Parco Archeologico e il raddoppio del ponte sul Cenischia. A Chiomonte invece verrà realizzato il collegamento con la rete del gas. «Ma è chiaro - sottolinea il presidente dell'Osservatorio, Paolo Foietta - che non si può pensare di spendere 100 milioni in rotatorie e campi sportivi. Sarebbe una follia e uno spreco. Quel che serve invece è un piano organico di interventi per scommettere sulla ripresa anche economica della valle. Ad esempio stiamo discutendo con Terna la possibilità di ridurre di un terzo il costo dell'energia in valle grazie al fatto che il 30 per cento della bolletta è legato ai costi di trasporto. Con gli impianti di Pont Ventoux e la diga del Moncenisio, non è necessario traportare la corrente, viene prodotta in loco. Il taglio favorirebbe l'insediamento di nuove attività produttive». Dopo una mattinata di polemiche sul taglio dei fondi poi rientrato il commento del direttore generale di Telt, Mario Virano, è positivo: «E' bene che il ministro abbia garantito il rispetto degli impegni presi da tutti i governi sull'entità delle compensazioni. La riduzione dei fondi è infatti basata su una norma che è entrata in vigore dopo la presentazione del nostro progetto». Nell'allegato alla delibera del Cipe si conferma anche l'opzione di cominciare lo scavo del tunnel di base da Chiomonte: «In sede di progettazione esecutiva - si legge -dovrà essere studiata una localizzazione alternativa dei cantieri in funzione delle esigenze di sicurezza delle persone e nel rispetto delle esigenze operative deilavori». L'ipotesi che si sta studiando è quella di portare a Chiomonte la talpa che scaverà il tunnel di base e realizzare una galleria di circa un chilometro che dall'attuale cantiere raggiunga il tracciato del supertunnel. Ipotesi che eviterebbe di realizzare a Susa un secondo cantiere fortino come l'attuale.
I fondi per la Valsusa ridotti di 80 milioni Poi Delrio li rimette
Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha affermato che i fondi destinati alle compensazioni per i cantieri della Tav in val di Susa saranno erogati secondo quanto stabilito nel progetto pubblicato. I fondi mancanti saranno attribuiti con le future approvazioni progettuali. Il taglio dei fondi è stato bipartisan, con proteste da parte di alcuni politici e sindaci, ma anche soddisfazione da parte dei parlamentari grillini. Il direttore generale di Telt, Mario Virano, ha espresso un commento positivo, sottolineando che la riduzione dei fondi è basata su una norma che è entrata in vigore dopo la presentazione del progetto.
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