Pronte le linee guida del provvedimento di legge che sarà approvato entro l'anno. Prevista una riqualificazione alla quale sarà legata la concessione di contributi UDINE. Si volta pagina nella gestione e nei finanziamenti dei progetti dei musei e degli altri beni culturali della regione. L'assessore Gianni Torrenti, infatti, ha presentato in giunta le linee guida del suo disegno di legge nelle intenzioni dell'esecutivo Serracchiani da tradursi in normativa vera e propria entro la fine dell'anno che mette mano, corposamente, al sistema dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia e in particolare a quello museale. Non un semplice restyling, ma come ha spiegato lo stesso Torrenti «un rinnovamento generale del quadro legislativo di settore che consenta alla Regione di recuperare e svolgere appieno il ruolo propulsivo, di coordinamento e di indirizzo che le è proprio». Nucleo centrale Il perno della riforma studiata dalla giunta poggia sull'istituzione di un nuovo "Sistema museale regionale" nel quale far confluire tutti i musei pubblici ad eccezione di quelli statali e privati del Fvg che risultino in possesso di una serie di determinati requisiti funzionali. Criteri da stabilirsi grazie a un successivo regolamento attuativo della legge e che si baseranno sul grado di efficienza dei servizi erogati, sulla qualificazione professionale del direttore, la preparazione degli addetti e l'adeguatezza delle attività svolte anche sul piano educativo e della ricerca scientifica. Un'attenzione particolare, poi, verrà attribuita in questo contesto alla capacità di aggregazione, o meglio di "fare sistema", fra più musei per la creazione di un complesso di reti integrato in coerenza con il nuovo assetto geografico della Regione che emergerà con la nascita delle Uti. Rilevanza regionale Il "Sistema" come primo passo della riforma, quindi, ma Torrenti non si ferma qui e al suo interno pensa all'individuazione di una cerchia più ristretta di istituzioni a cui verrà data la qualifica di "musei e reti museali a rilevanza regionale" ottenibile con il raggiungimento di indicatori di grado superiore a quelli standard verificati da una Commissione tecnico-scientifica creata ad hoc. Ottenere questa certificazione, inoltre, rappresenterà una conditio sine qua non per accedere agli incentivi economici ancora da quantificarsi previsti dalla riforma rivolti da un lato al sostegno delle iniziative presentate dalle singole istituzioni e, dall'altro, al finanziamento di investimenti destinati alla ristrutturazione, al recupero e alla manutenzione di edifici adibiti a museo, all'ammodernamento degli allestimenti e della dotazione tecnica e all'impiego delle tecnologie digitali. Non ci saranno finanziamenti a pioggia o tutti uguali, dunque, perché le risorse dei progetti verranno ripartite con modalità stabilite nel regolamento attuativo tenendo anche conto della classificazione delle istituzioni beneficiarie in musei grandi, medi e tematici, mentre i fondi per progetti "infrastrutturali" verranno erogati in base a una procedura valutativa figlia di specifici bandi promossi dalla giunta. Altri beni culturali Fatto salvo il ruolo svolto, nella programmazione degli interventi promozionali e di sostegno e nella realizzazione di progetti integrati di sviluppo della cultura, dall'Istituto regionale per il patrimonio culturale, dall'Azienda speciale Villa Manin, dalla Fondazione Aquileia e da Turismo Fvg, il disegno di legge Torrenti mette mano anche alla gestione e alla conservazione dei beni archeologici, dell'architettura fortificata e dell'archeologia industriale oltre che delle dimore e dei giardini storici, edifici di pregio artistico e architettonico e dei beni mobili diffusi sul territorio regionale. L'obiettivo è quello di superare «la visione parcellizzata della politica settoriale, introducendo una disciplina unitaria, molto semplificata e allo stesso tempo flessibile», mentre per le biblioteche e gli archivi del Friuli Venezia Giulia si punterà, nel testo, all'aggiornamento e razionalizzazione dell'attuale legge di settore del 2006 il cui impianto di base, però, dovrebbe essere conservato.
UDINE. I musei saranno messi in rete: Torrenti presenta la riforma
La Regione del Friuli Venezia Giulia sta lavorando per approvare un nuovo disegno di legge che riguarda la gestione e i finanziamenti dei progetti dei musei e degli altri beni culturali. L'assessore Gianni Torrenti ha presentato le linee guida del suo disegno di legge, che prevede la creazione di un nuovo "Sistema museale regionale" che unificherà tutti i musei pubblici ad eccezione di quelli statali e privati con determinati requisiti. Il sistema sarà valutato in base a criteri come l'efficienza dei servizi, la qualificazione professionale del direttore e la preparazione degli addetti.
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