C'è anche il magnifico Palazzo Ardinghelli dell'Aquila nel piano strategico del ministro Dario Franceschini, che stanzia 80 milioni per il completamento dei grandi musei nazionali. Allo storico edificio aquilano, in cui sono in corso i restauri finanziati dalla Russia dopo il sisma, sono stati destinati 2 milioni di euro, per la realizzazione di un polo per l'arte contemporanea. Il programma presentato dal ministro della Cultura, previsto nella legge Art Bonus, assegna 80 milioni nel biennio 2015-2016 ai "Grandi progetti beni culturali" e ieri ha incassato il via libera, all'unanimità, dal Consiglio superiore del Mibact. «Si tratta di investimenti importanti», ha sottolineato il ministro Franceschini, «riservati ai progetti di completamento dei musei nazionali di rilevante interesse culturale, per evitare di avviare nuovi cantieri prima di aver concluso quelli in corso. Progetti di portata nazionale e internazionale concentrati nelle regioni del centro nord», ha aggiunto il ministro, «che si sommano ai 490 milioni di euro di investimenti a favore delle 5 regioni del mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) previsti dal programma operativo nazionale Cultura e Sviluppo». Dopo aver ottenuto il parere favorevole da parte del massimo organo consultivo del Ministero, il piano strategico è stato trasmesso, per il via libera definitivo, alla Conferenza unificata. Il palazzo aquilano, storica dimora della famiglia di origine toscana degli Ardinghelli, il cui capostipite, Andrea, si stabilì all'Aquila nel XVI secolo, fu tra i primi edifici nobiliari a essere realizzato dopo il terremoto del 1703. Venne costruito su un progetto redatto subito dopo il sisma probabilmente dall'architetto romano Francesco Fontana, figlio del più celebre Carlo, sul luogo di un vecchio complesso di impronta rinascimentale. E ora sta rinascendo di fronte alla ancora devastata chiesta di Santa Maria Paganica, grazie alla Russia di Vladimir Putin, che lo ha adottato dopo il terremoto del 2009, donando i 7,2 milioni necessari per i lavori di restauro e consolidamento. Lo scorso dicembre, in occasione della visita del primo segretario dell'ambasciata della Federazione russa Victor Vlasov, è stata scoperta, in parte, la splendida facciata. La prima apertura al pubblico, in via straordinaria, c'è stata a marzo, quando all'interno del palazzo è stata allestita la mostra personale dell'artista aquilana Lia Garofalo. Oltre duemila persone hanno varcato la soglia dell'edificio e durante la mostra i lavori sono proseguiti senza mai fermarsi. Il primo aprile il segretario dell'ambasciata russa Vlasov è tornato in città, per visitare l'esposizione, e ha lasciato un commento scritto con l'augurio che il palazzo possa diventare un luogo di cultura internazionale. Un desiderio che, grazie alla generosità della Russia e ora all'iniziativa del ministro Franceschini, sta per avverarsi. Romana Scopano
L'AQUILA - Palazzo Ardinghelli sarà polo d'arte contemporanea
Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha presentato un piano strategico per il completamento dei grandi musei nazionali, che prevede 80 milioni di euro nel biennio 2015-2016. Il piano include il Palazzo Ardinghelli dell'Aquila, che riceverà 2 milioni di euro per la realizzazione di un polo per l'arte contemporanea. Il palazzo, storico edificio aquilano, è stato restaurato finanziato dalla Russia dopo il sisma del 2009. Il programma è stato approvato dall'unanimità dal Consiglio superiore del Mibact e sarà trasmesso alla Conferenza unificata per il via libera definitivo. Il piano strategico include anche investimenti a favore delle 5 regioni del mezzogiorno, con 490 milioni di euro previsti.
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