Strade, tombe, corredi funerari in piazza Roma e via Monache grazie agli scavi promossi dalla Soprintendenza. L'epoca è quella del Medioevo SPILAMBERTO. Nel sottosuolo del centro storico di Spilamberto si dispiegano antiche strade, che portano ancora i segni dei carri dai quali erano solcate, e si trovano diverse sepolture, alcune dei quali con corredo. Sono questi, in sintesi, i risultati dei rilievi archeologici effettuati alla fine della scorsa primavera in piazza Roma e in via Monache, nell'ambito della procedura di archeologia preventiva attivata dalla Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna per i previsti lavori in piazzale Rangoni. «I sondaggi 2015 - spiegano dal Comune - hanno confermato come l'area del centro storico conservi ancora numerose tracce del contesto urbano antico. I lavori sono stati coordinati sul campo dagli archeologi della ditta ArcheoModena Simona Scaruffi, Francesco Benassi e Francesca Gualdalini, coadiuvati dall'Ispettore onorario Luigi Orienti, sotto la direzione scientifica di Sara Campagnari, archeologa della Soprintendenza. L'intervento proseguono dal Comune - ha previsto l'apertura di due zone di indagine adiacenti alla Chiesa di Sant'Adriano, per verificare l'ampiezza dell'area cimiteriale di sua pertinenza, già in parte emersa dai sondaggi effettuati nel gennaio 2014. Nonostante la consistente presenza in questa zona di sottoservizi che hanno parzialmente intaccato il sottosuolo, gran parte delle evidenze archeologiche sono apparse ben conservate. Sono state sondate due aree di circa 100 metri quadrati, una in Via delle Monache, ad est della chiesa di Sant'Adriano, e l'altra in Piazza Roma, in prossimità del marciapiede a nord della chiesa. Entrambi i saggi hanno riportato in luce diverse fasi di vita del centro di Spilamberto a partire dall'epoca altomedievale. Nel saggio di via delle Monache, la fase più antica dell'insediamento è testimoniata dal rinvenimento di un asse viario che correva in direzione Nord-Sud. Si tratta di una strada in terra battuta costruita sulla ghiaia naturale, che si trova nel sottosuolo del centro urbano, come testimonia la presenza di due profondi solchi incisi dal passaggio ripetuto dei carri, colmati da un deposito con frammenti laterizi e ceramici databili, a una prima analisi, al XIII secolo». «Ad una fase successiva, concomitante con uno spostamento più ad Est della strada, - continua la spiegazione - risalgono alcune sepolture pertinenti all'area cimiteriale del primo impianto della chiesta di Sant'Adriano (XIII - XVI secolo), che hanno tagliato la strada duecentesca. Si tratta di inumazioni singole, prive di strutture di rivestimento o copertura, deposte all'interno di fosse scavate nel terreno sterile Le tombe erano prive di corredo ad eccezione di due, che hanno restituito rispettivamente un anellino digitale e una fibbia da cinturone, databile tra XIII e XIV secolo. Connessi probabilmente al rifacimento cinquecentesco della chiesa, sono tre basi per pilastri con sviluppo in direzione Nord-Sud, che potrebbero appartenere ad un porticato del quale tuttavia non rimane ad oggi traccia in alcuna pianta storica. Nel saggio di Piazza Roma è stata messa in luce un'altra parte del cimitero della chiesa di XIII-XVI secolo, in gran parte danneggiato dall'escavazione di una grande buca per il rifacimento della chiesa nel 1580». (m.p.)
MODENA - Spilamberto. Ecco i tesori archeologici scoperti sotto il centro
Nel centro storico di Spilamberto, gli scavi archeologici hanno rivelato antiche strade, tombe e corredi funerari. Gli scavi sono stati condotti dalla Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna e hanno confermato la presenza di tracce del contesto urbano antico. Due zone di indagine sono state aperte, una in Via delle Monache e l'altra in Piazza Roma, dove sono state sondate aree di circa 100 metri quadrati. I sondaggi hanno riportato in luce diverse fasi di vita del centro di Spilamberto, tra cui una strada in terra battuta costruita nel XIII secolo e sepolture del XIII-XVI secolo.
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