Il Museo archeologico e d'arte sacra della Maremma, piccolo gioiello di piazza Baccarini, giusto di fronte alle Clarisse, cambia gestione. Dopo circa quattro anni in cui è stato Colser, un colosso parmigiano dei servizi, a gestire il museo cittadino, l'amministrazione comunale ha bandito una nuova gara che è stata aggiudicata, provvisoriamente, in questi giorni, all'impresa Munus arts culture che ha sede a Roma e che gestisce numerosi beni culturali un po' in tutta Italia come il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (sulla riviera del Brenta, in provincia di Venezia), la basilica di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca ad Arezzo, i musei e le necropoli di Tarquinia e di Cerveteri, e partecipa anche alla gestione dei musi fiorentini di Palazzo Vecchio e di Santa Maria Novella, solo per citare alcune delle realtà di cui Munus si occupa. «Quando abbiamo pubblicato il bando spiega l'assessore Stellini abbiamo chiesto soprattutto che l'impresa che avrebbe dovuto gestire il museo avesse esperienza nella gestione dei beni culturali e avesse personale qualificato, archeologi, laureati in storia dell'arte, insomma tutte quelle qualifiche che hanno a che fare con la conoscenza, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale». Al momento l'aggiudicazione del bando è provvisoria, perché sono in corso le verifiche della documentazione, ma Munus sembrerebbe avere tutte le carte in regola per rilanciare il museo archeologico e d'arte sacra della Maremma. Un museo che certamente non gode dell'attenzione che meriterebbe, nonostante sia apprezzato dai visitatori e nonostante le professionalità che vi lavorano «tutti professionisti altamente qualificati dice l'assessore personale che da anni garantisce una qualità altissima, e che auspico che riceva, con la nuova gestione, tutta l'attenzione che merita e che noi abbiamo richiesto. Tuttavia il museo aggiunge Giovanna Stellini ha bisogno di un continuo rilancio, perché la cultura non si vende da sola, e soprattutto un museo ha bisogno di essere proposto è venduto in Italia e nel mondo, portato nelle scuole, bisogna attirare su di lui l'attenzione». La Munus arts culture «è un'impresa che gestisce molti beni in tutta Italia. Siamo in una fase di aggiudicazione provvisoria aggiunge l'assessore Stellini ma devo dire che mostra competenze e capacità nel territorio italiano molto interessanti, ed è anche interessante che questa nostra città e il nostro museo suscitino l'attenzione di imprese come questa».
GROSSETO E il Museo archeologico ha cambiato gestione
Il Museo archeologico e d'arte sacra della Maremma, situato in piazza Baccarini, cambia gestione dopo circa quattro anni di gestione da parte di Colser. L'amministrazione comunale ha bandito una gara e l'impresa Munus arts culture, con sede a Roma, è stata aggiudicata provvisoriamente. Munus gestisce numerosi beni culturali in Italia, come il Museo Nazionale di Villa Pisani e la basilica di San Francesco ad Arezzo. L'assessore Stellini ha richiesto esperienza nella gestione dei beni culturali e personale qualificato per gestire il museo. La gestione provvisoria di Munus è in corso, ma sembra avere le qualifiche necessarie per rilanciare il museo.
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