Botta e risposta fra maggioranza e opposizione del Comune, ossia fra i due assessori che hanno ricoperto (o ricoprono oggi) l'incarico di assessore alla cultura, l'ex assessore Antonella Giuzio, oggi consigliere di minoranza e Roberto Marini, attuale assessore in carica, sempre a proposito della villa romana delle Grotte. E nella discussione si è inserita anche Italia Nostra con una specifica sua richiesta. Dice Antonella Giuzio: «La riapertura era stata annunciata per la primavera di quest'anno. E invece non se n'è fatto di nulla. L'amministrazione comunale aveva parlato di comodato (dicembre 2014), poi di "adesione" alla Fondazione Villa Romana, per arrivare a dicembre, in occasione del consiglio comunale, il sindaco smorzava i toni entusiastici di Marini per sopraggiunti problemi con la proprietà». Il consigliere Giuzio poi parla del flash mob di domenica, sottolineando che non era stato organizzato dalle minoranze consiliari e chi vi ha preso parte lo ha fatto a titolo personale. Pronta la risposta del vicesindaco. «Ti ricordo scrive Marini - che se aveste fatto un lavoro serio la villa delle Grotte sarebbe ancora aperta. A contare sono sempre i fatti: il sito archeologico era stato aperto l'anno passato senza alcuna garanzia e tutela per alcuno. Se le cose fossero state fatte diversamente le Grotte oggi sarebbero aperte. Semplice e chiaro. Oggi é nostro compito trovare le soluzioni migliori a garanzia di tutte le parti coinvolte; ma le iniziative da voi adottate erano sbagliate e hanno causato la chiusura del sito. È solo una delle tante situazioni che ci avete lasciato in eredità». Ma non ci sta all'accusa di aver lasciato incompiute alcune opere pubbliche, Antonella Giuzio. E passa a elencare quanto ha realizzato nella passata legislatura quale, per fare degli esempi, l'inaugurazione del Forte Falcone (poi rimasto chiuso per tutto l'inverno 2015), poi il percorso di visita delle Fortezze medicee, la mostra permanente dedicata a Cosmopoli all'interno del Forte, il restauro del Forte Inglese, l'inaugurazione della sala della Gran Guardia all'interno della Porta a Mare, le iniziative per il bicentenario napoleonico, l'apertura della sala cinematografica Nello Santi. «Per le opere incompiute puntualizza Roberto Marini intendevo tutti i settori della vostra amministrazione, non solo il tuo. Così come mi preme ricordarti che sotto la vostra amministrazione la città è morta, decine di attività hanno chiuso e Portoferraio è stata ribattezzata mortoferraio». Infine la proposta di Italia Nostra che lancia la proposta di considerare l'intera area dove sorge la Villa romana delle Grotte un museo archeologico, comprendente anche lo scavo di San Giovanni dove è stata riportata alla luce la fattoria che serviva alla villa patrizia. (l.c.)
PORTOFERRAIO - Villa delle Grotte, scambio di accuse
Il consigliere di minoranza Antonella Giuzio e l'assessore Roberto Marini si sono scontrati sulla riapertura della villa romana delle Grotte. Giuzio sostiene che l'amministrazione comunale aveva annunciato la riapertura per la primavera, ma non se n'è fatto di nulla. Marini risponde che la riapertura non è stata possibile a causa di problemi con la proprietà. Il vicesindaco ha anche menzionato un flash mob organizzato senza il consenso delle minoranze consiliari. Marini ha affermato che se le cose fossero state fatte diversamente le Grotte sarebbero aperte.
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