L'eccezionale scoperta vicino all'attuale cimitero di Volterra che la Regione definisce "tra le più importanti dell'ultimo secolo" di Andreas Quirici VOLTERRA. La Regione lo ha presentato come uno "tra i più importanti ritrovamenti archeologici dell'ultimo secolo in Italia". A Volterra, i responsabili dell'amministrazione comunale hanno tenuto le bocche rigorosamente cucite. Ma in città si sa che poche settimane fa è stato scoperto un anfiteatro di origine antica nelle vicinanze dell'attuale cimitero. Le prime indicazioni lo collocano nel periodo romano, il cui più evidente e visitato ritrovamento è il teatro di Vallebona, visitatissimo dai turisti. La stessa Regione e la Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana diranno a che epoca risale e come intendono procedere per riportarlo completamente alla luce e valorizzarlo come merita. Per ora si sa che il ritrovamento dell'anfiteatro è stato abbastanza casuale. Circa un mese fa, mentre erano in corso operazioni per la pulizia di un fosso nella zona del cimitero, gli addetti hanno trovato qualcosa d'insolito. E le successive indagini hanno permesso di fare l'eccezionale scoperta. Se tutto fosse confermato sarebbe un un ulteriore elemento che colloca Volterra al centro degli interessi storici ed archeologici mondiali. E che, fatalmente, attirerebbe ancora più stranieri di quanti già non ne transito da quella che viene definita comunemente "la città etrusca". I dettagli dell'operazione saranno illustrati in una conferenza stampa convocata per venerdì 6 agosto in Regione a cui parteciperà il presidente Enrico Rossi, il sindaco di Volterra, Marco Buselli, il soprintendente per i beni archeologici della Toscana, Andrea Pessina, la funzionaria Elena Sorge e Marco Monaco, presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno. Tutti rappresentanti degli enti coinvolti nella scoperta che saranno certamente in grado di dire se l'anfiteatro è tra i più importanti ritrovamenti del secolo corrente o se, invece, degli ultimi cento anni.