RISPONDO al lettore Giorgio Audisio che manifesta insoddisfazione per la sua visita alla Galleria Sabauda. Giustamente ritiene di visitare una delle collezioni più importanti che abbiamo in Italia, apprezzata anche da un numeroso pubblico straniero, ma rileva l'assenza di audioguide o del bookshop, nonché del percorso limitato a due dei quattro piani del Palazzo, oltre che ad alcune mancanze nei servizi igienici. Il Polo Reale è un complesso museale di recente istituzione. La sfida posta dal Polo è quella di giungere a un unico grande museo, in luogo di alcuni più piccoli, operando una necessaria economia di scale e per una maggiore efficienza dei servizi. Dalle parole del lettore questo obiettivo sembra ancora molto lontano, ma pochi mesi sono davvero un tempo ristretto per un giudizio definitivo su uno dei maggiore cantieri culturali attualmente in corso in Italia. È infatti già a buon punto l'unificazione degli impianti, mentre si sta concludendo la necessaria fase di formazione del personale che, pur provenendo da distinti musei, dovrà essere in grado di operare su tutta l'area del Polo, ossia su circa 46mila metri quadrati di percorsi espositivi che raccolgono centinaia di migliaia di opere, arredi, reperti. A fronte di tale impegnativa impresa, operiamo con un'atavica ristrettezza di risorse, soprattutto di personale, attualmente sotto organico rispetto agli standard italiani e internazionali di almeno il 30 per cento. Il periodo estivo e soprattutto i corsi avviati in vista dell'unificazione rendono più difficile la turnazione, con la necessità di ridurre i percorsi. Nei prossimi mesi grazie alla riorganizzazione indotta dalla riforma potremo far fronte a questa emergenza. Ci fa molto piacere constatare l'affetto dei torinesi e non solo, studenti e pensionati, che si offrono come volontari per valorizzare un patrimonio che sentono loro. Il volontariato, tuttavia, può essere solo un affiancamento. Il personale di sorveglianza del museo, infatti, è normalmente impegnato nel vigilare le sale, ma è anche responsabile delle attività per la sicurezza dei visitatori, dei lavoratori e dei beni conservati nei musei. Il volontario può affiancarsi, ma non sostituire il professionista che è formato in modo costante e conosce la struttura e il funzionamento degli impianti. Venendo alle osservazioni più puntuali del visitatore, possiamo assicurare che stiamo provvedendo a rendere più efficienti i servizi. Domenica scorsa il Polo Reale ha registrato 4.232 visitatori. Senza volerne fare una giustificazione bisogna dire che a fronte di un simile flusso, mantenere in ordine i bagni non è sempre impresa immediata. Infine, per quanto riguarda la caffetteria, posso dire che alla chiusura del precedente contratto con il gestore che dal 2007 conduceva il locale, preso atto della sua indisponibilità a proseguire, si è provveduto a interpellare i maggiori bar e caffetterie storiche del centro. Abbiamo raccolto la manifestazione d'interesse di una società torinese di lunga tradizione e sono in via di definizione gli ultimi accordi. Confidiamo di restituire la caffetteria ai turisti e ai torinesi entro poche settimane. Con l'autunno, infatti, saranno indirizzati al rilancio del Polo Reale nuovi importanti sforzi che non mancheranno di esaltare il prestigio dell'importante museo. Il nuovo direttore, la cui nomina è attesa a giorni, avrà di fronte una sfida impegnativa, ma di grande fascino. Come deve essere per il maggiore complesso storico della città. (direttore Polo Reale)