RIPROGETTARE tutto il sistema dell'accesso agli scavi di Porta Marina: la soprintendenza archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia lavora a un concorso internazionale d'idee per ridisegnare la struttura degli ingressi, rivedendo la dislocazione dell'entrata di Porta Marina, di fronte alla stazione della Circumvesuviana per sfruttarne le potenzialità, e il dispositivo di piazza Esedra, frammentato tra cancelli in disuso e spazi inutilizzati. Intanto, da Roma giunge la notizia che il Consiglio superiore dei beni culturali e del paesaggio sarà in trasferta a Pompei per una seduta straordinaria il prossimo 28 ottobre: una proposta lanciata da Giuliano Volpe, il presidente del massimno organismo di consulenza del ministro Dario Franceschini. Gli 8 esperti nonimati dal minsitro e i presidenti dei comitati tecnico-scientifici verranno a verificare le condizioni del sito e a fare il punto sulle attività di restauro e valorizzazione. Una scelta importante, che va di pari passo con la decisione di riunirsi il giorno successivo a Paestum, in una due giorni tutta campana. Una visita che nasce all'indomani delle polemiche per l'assemblea improvvisa del 24 luglio e servirà a fare il punto sui disagi che vivono i turisti. Con oltre diecimila visitatori al giorno (il mese di luglio appena concluso ha fatto registare 379.519 visitatori, con un 8,3 per cento rispetto al 2014), ogni mattina a Pompei si ripetono scene da suk: lunghe code per entrare, auto e autobus che si fanno strada tra le comitive lungo via Villa dei Misteri, l'esercito dei "chiamieri" che si avventa sui turisti cercando di dirottarli presso questo o quel ristorante, bar o bancarella di souvenir. Il tutto in un disordine urbano e in una confusione ingovernabile che fa toccare con mano quanto sia necessaria la riqualificazione del contesto esterno ai siti archeologici. Tema, questo, di cui ha parlato ieri pomeriggio al Senato il direttore del Grande progetto Pompei Giovanni Nistri, in audizione alla settima commissione. Nistri ha illustrato il terzo rapporto sullo stato di attuazione del Grande progetto e ha risposto alle domande dei senatori sui ritardi nel varo del Piano strategico previsto per il territorio esterno all'area archeologica. «Sono stati avviati i tavoli tecnici, 6 funzionari sui 10 previsti dell'Unità Grande progetto hanno lavorato, ma dai Comuni abbiamo raccolto in alcuni casi solo studi di fattibilità, molte idee, in gran parte da verificare, che a volte di strategico non hanno nulla. Agli inizi di settembre- annuncia il generale Nistri - c'è una nuova riunione con i Comuni, ma in molti casi manca la capacità progettuale. Serve una nuova governance». Un primo elemento per la riorganizzazione dell'accoglienza ai turisti all'ingresso di Porta Marina viene intanto dalla decsione del Tar favorevole alla soprintendenza archeologica sul lungo contenzioso che ha impedito per anni l'utilizzo dell'ex Antiquarium. Quei locali a destra dell'antica porta della città, sopra la Villa imperiale, sono stati risistemati durante la gestione del commissario Marcello Fiori per ospitare una ricostruzione virtuale dell'eruzione del Vesuvio e il bookshop. Al piano inferiore sono conservati reperti del periodo preromano come il frontone di Sant'Abbondio. Una volta attivato il sistema antincendio, il soprintendente Massimo Osanna vuole riaprire l'ex Antiquarium a settembre, trasferendovi il bookshop che è vicino alla biglietteria di Porta Marina, e aprendo uno spazio espositivo. «Non sono contrario che una percentuale sul ticket vada al Comune - dice Osanna - come chiede il sindaco di Pompei, purché su progetti vincolati e condivisi con noi, come fogne, viabilità, vigilanza e miglioramento del decoro esterno».