UNA chiusura lunga sei mesi. Tanto c'è voluto a Roma capitale per mettere in sicurezza la Finanziera, la parte di Villa Ada dove a metà febbraio caddero rovinosamente due pini secolari. Da ieri quell'area è tornata ai cittadini. «Oggi riapriamo la Finanziera, dopo aver messo in sicurezza tutta l'area e restituendo ai romani uno spazio pulito e ben manutenuto dove poter trascorrere il resto dell'estate. In autunno, come previsto dal progetto, partirà la piantumazione di nuove essenze per sostituire quelle abbattute », dichiarano l'assessore all'Ambiente e Rifiuti di Roma Capitale, Estella Marino e il presidente del municipio II, Giuseppe Gerace. «A seguito dei pini caduti lo scorso inverno e dopo un attento monitoraggio di oltre 300 piante, abbiamo voluto prima di tutto ripristinare la sicurezza, rimuovendo 52 alberi e potandone, per la riduzione del rischio, altri 90- spiegano assessore e presidente - Queste operazioni sono durate più del previsto perché hanno richiesto tecniche di lavoro particolari, necessarie alla salvaguardia del patrimonio archeologico sottostante, come prescritto dalla soprintendenza». Gli alberi sono stati prima potati, poi abbattuti per sezioni, partendo dall'alto. In seguito si è proceduto con lo sfalcio e la sistemazione delle aree circostanti. «Da questa mattina concludono Estella Marino e Giuseppe Gerace - i cittadini e i tanti turisti che frequentano la villa potranno tornare a correre e a utilizzare anche questa area di 300 ettari, su un totale di 1600 dell'intera villa, fino a quando, nella stagione agronomica adeguata, inizieranno il lavoro di messa a dimora di nuovi piante in sostituzione di quelle abbattute. Con le nuove gare sulla manutenzione del verde in fase di aggiudicazione, verrà ripristinata il prima possibile anche la manutenzione ordinaria di tutta la villa». Le indagini compiute dal Servizio giardini hanno messo in evidenza come i pini, piantati negli anni Trenta, non fossero adatti per quella parte di Villa Ada, per il terreno tufacelo e per la presenza delle catacombe sottostanti. (ce.ge.)