«QUESTO accordo di valorizzazione del Real sito di Carditello che oggi sigliamo è solo il primo passo verso la nascita formale della Fondazione, ma è già un atto impegnativo per tutti noi che lo firmiamo». Dario Franceschini, il ministro dei beni culturali spiega il senso della cerimonia tenutasi presso il cineforum di San Tammaro per la stipula dell'accordo per la valorizzazione dell'ex fattoria borbonica. «Una firma ha aggiunto il ministro - che ha un'importanza non solo simbolica ma anche operativa. Il Mezzogiorno ha le più alte potenzialità di crescita e la Campania si conferma come la regione tra più le più belle del mondo». Franceschini ha raccontato di aver visitato un giorno da solo il sito borbonico, ma quando si è presentato ai cancelli per entrare non è stato riconosciuto. Ha defintio «intollerabili» le minacce fatte all'ex ministro Massimo Bray, il quale sabato scorso, durante una visita alla Reggia di Carditello, ha trovato una lettera intimidatoria. «È stato Bray- ha ricordato Franceschini - a impegnarsi per l'acquisizione di Carditello da parte dello Stato. Io sto seguendo la strada tracciata dall'ex ministro. Oggi quella strada prosegue con l'accordo di valorizzazione. Proseguirà ancora con la nascita della Fondazione tra istituzioni locali e le associazioni di cittadini che in questi anni hanno impedito che cadesse l'oblio su questo gioiello architettonico. Quindi sono minacce a vuoto quelle contro Bray». Allo studio sono le modalità di utilizzo di fondi europei per il recupero della Reggia. «Carditello deve diventare un luogo di riferimento internazionale - ha detto- sarà la Fondazione a deciderne la destinazione ma ciò deve avvenire nel più breve tempo possibile. Auspico però che la Reggia sia riportata alla sua destinazione originaria; al tempo dei Borboni era anche un'importante scuderia, penso che quell'esperienza possa ripetersi ». A firmare l'accordo, anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il rrefetto di Caserta, Arturo De Felice, e il sindaco di San Tammaro, Emiddio Cimmino. Ed è stato il primo cittadino di San Tammaro a ricordare che il sito stato abbandonato per anni dalle istituzioni. Cimmino ha poi reso omaggio alla figura del volontario Tommaso Cestrone, ÇlÕangelo di CarditelloÈ, stroncato da un infarto la notte d" Natale del 2013. Da parte sua De Luca ha sottolineatocheper Carditello Çsar opportuno trovare imprenditori privati che abbiano i fondi e il know how per rilanciare un sito unico e riportarlo alla sua originaria vocazione agricola, senza per rinunciare al contributo delle associazioni di volontariatoÈ.