POMPEI. ÇAbbiamo ereditato il caos, maora avanti tutta con il Grande progetto Pompei, una miniera dÕoro che dobbiamo valorizzare anche per rispondere al rapporto Svimez sul Mezzogiorno. Abbiamo i fondi europei, ma ci sono anche due gruppi industriali francesi interessati al recupero e al rilancio di Pompei ed Ercolano. Il coinvolgimento dei privati fondamentaleÈ. Parte dal restauro della Palestra grande degli Scavi la corsa di Vincenzo De Luca per salvare entro il 31 dicembre un miliardo e 800 milioni di fondi europei. Una corsa che da Pompei passa per via Santa Lucia, dove il vicepresidente Fulvio Bonavitacola sta preparando i dossier per Bruxelles, e poi per Palazzo Chigi dove bisogna concordare tutte le modifiche al piano 2007-2013 da presentare allÕUnione europea. Un pacchetto che si muove su due piani: spostare una parte dei finanziamenti su opere gi in corso (la cosiddetta procedura di sponda) e ottenere una proroga per presentare la documentazione certificata. Un dossier che ha tre obiettivi mirati: salvare i fondi del Grande progetto Pompei ma anche di altri interventi come il Centro storico e il porto di Napoli; salvare dal dissesto decine di Comuni della Campania che, ottenuti un anno fa dalla Regione i fondi per Òaccelerare la spesaÓ, sono in realt in grave ritardo rispetto al termine del 31 dicembre; inviare a Bruxelles non solo i correttivi del piano 2007-2013, ma anche tutti i chiarimenti che lÕUnione europea ha chiesto in relazione al piano 2014-2020 per il quale la Campania gi in forte ritardo rispetto alle altre regioni italiane che hanno visto numerosi progetti approvati proprio negli ultimi giorni. Su questi obiettivi, fondi europei e infrastrutture, il governo si muover per lanciare un nuovo piano per il Mezzogiorno dopo lÕallarme del rapporto Svimez che vede il Sud in recessione da sette anni e molto al di sotto dei livelli di sviluppo della Grecia. Venerd" ne discuter il Partito democratico in una riunione della Direzione nazionale convocata ad hoc a cui parteciper anche VincenzoDe Luca che ha gi annunciato un intervento pirotecnico. Una riunione fissata nello stesso giorno in cui da Roma dovr partire per Bruxelles anche il dossier Campania sul piano di smaltimento dei rifiuti dopo la recente multa chelÕEuropahainflitto allÕItalia per lamancata realizzazione degli impianti e per i ritardi nella raccolta differenziata. é da Pompei, dunque, che parte la nuova corsa sullÕasse Napoli-Roma-Bruxelles. Un piano di utilizzazione dei fondi europei che coinvolge in pieno il settore culturale con progetti di sviluppo per i prossimi anni. ÇDal ministro Dario Franceschini - ha annunciato De Luca - ho appena saputo che cinque dei trenta miliardi del fondo di coesione destinati per i prossimi anni al Mezzogiorno saranno assegnati alla Campania. A questi si aggiungeranno ovviamente i fondi ordinari. Una notizia che ci arriva in una giornata qui a Pompei importante non solo per la Campania, ma per lÕItalia. La sfida, ora, dimostrare di essere in grado di spendere quei soldi e lÕoccasione riguarda tutte le amministrazioni, anche tanti Comuni della nostra regione a cominciare proprio dallÕarea che circonda gli scavi archeologici. Da qui scatta la realizzazione del pi grande distretto turistico del mondo. Pompei il punto centrale e qui bisogna creare un modello. Sono importantissime le visite notturne previste ad agosto e i sindacati devono collaborare. Nei giorni scorsi hanno fatto malissimo a organizzare unÕassembleadurantelÕorario dilavoro lasciando ituristi per ore in fila sotto al soleÈ. ÇNoi - spiega De Luca - Punteremo sulla mobilit e sui collegamenti ferroviari per valorizzare al massimo quello che uno dei pi grandi volani di turismo in Italia. Bisogna riorganizzare i collegamenti portuali al servizio di Pompei e di tutta la fascia costiera. A settembre daremo il via al tavolo per il piano strategico e spetter alla Regione il coordinamento dei dodici Comuni dellÕarea interessati. Qui bisogner valorizzare la fascia costiera ma anche far arrivareuncollegamentodirettoconlÕAlta velocit È. Una giornata che il governatore De Luca ha dedicato ai beni culturali. Prima Pompei, poi la firma per la valorizzazione del sito borbonico di Carditello. Con uno sguardo a Roma, dove domani mattina sar ricevuto dal ministro della difesa Roberta Pinotti per rilanciare la Fincantieri di Castellammare. E un orecchio al Consiglio regionale dove, insediate tutte le commissioni, scattata la nuova protesta dellÕItalia dei valori che, con un solo consigliere, rimasta esclusa dal gioco delle presidenze.
De Luca: "Da qui parte la sfida per salvare 2 miliardi di fondi Ue"
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sta cercando di salvare il "Grande progetto Pompei", una miniera d'oro che dovrebbe valorizzare la zona e rispondere al rapporto Svimez sul Mezzogiorno. De Luca ha annunciato un intervento pirotecnico per convincere i privati a coinvolgersi nel progetto. Il governo sta cercando di ottenere fondi europei per il progetto, che include la restaurazione della Palestra grande degli Scavi e la creazione di un distretto turistico intorno a Pompei. De Luca ha anche annunciato che cinque dei trenta miliardi del fondo di coesione destinati al Mezzogiorno saranno assegnati alla Campania.
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